Haiti: rapiti missionari americani e tre bambini

Ad Haiti, un gruppo di missionari canadesi e americani sono stati rapiti, insieme a tre bambini. Il rapimento ha avuto luogo lungo una strada vicino alla capitale Port-au-Prince. Si tratta dell’ennesimo rapimento, in un paese che sta soffrendo sempre di più, piegato dalla povertà e dal crimine. 

(Photo by Spencer Platt/Getty Images)

Come spiega il Corriere della Sera, i missionari e i bambini, che stavano rientrando in orfanotrofio, sono stati rapiti fuori da Port-au-Prince, mentre erano diretti a Titanye. Il gruppo, di 17 persone, era composto da cittadini Usa e un canadese, missionari religiosi del Christian Aid Ministries, facenti parte del gruppo di cristiani anabattisti. Per alcuni di loro, la maggior parte, era la prima visita nel paese e molti di loro avrebbero fatto a breve rientro. Haiti è il paese con il più alto tasso di rapimenti al mondo e le aree sono controllate da bande di criminali, gli stessi che controllano l’area attorno a Ganthier. Solo poco tempo fa, si era registrato un altro rapimento di suore e preti, rapimenti che sono ormai all’ordine del giorno.

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Nemmeno l’Onu è riuscita in questi anni a tutelare i cittadini e a contrastare la potenza delle bande locali. La stessa polizia è in preda spesso ad atti corruttivi e, in molti casi, ai limiti nei vari dislocamenti. La crisi economica e politica ha poi devastato ancor di più il paese, che ha dovuto fare i conti anche con l’uccisione del presidente Jovenel Moïse. Il Corriere della Sera ha anche riportato alcune testimonianze dalla difficile situazione ad Haiti. Una di queste è quella di padre Rick Frechette, che ha spiegato come “la popolazione è sotto l’assedio dei banditi”, commentando l’ultimo rapimento. “I sopravvissuti riferiscono di persone uccise a colpi d’arma da fuoco o impiccate, di uomini e donne stuprate dai sequestratori”, ha poi spiegato il prete al Corriere.

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I cittadini Haitiani scappano spesso dal paese in cerca di asilo politico negli Stati Uniti e nei paesi con maggiori opportunità di accoglienza. A testimoniarlo è stato anche l’ultimo esodo che ha visto i confini americani accogliere gli accampamenti di fortuna dei profughi e una gestione molto criticata dell’accoglienza da parte dell’amministrazione Biden. Rapimenti del genere hanno come obiettivo quello di chiedere riscatti più alti.