Johnson Righeira, l’ex compagna Silvia: in carcere con lui

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La vita privata e il dramma dell’arresto del cantante Johnson Righeira, l’ex compagna Silvia: in carcere con lui, cosa successe.

Torna ospite in televisione, intervistato da ‘Oggi è un altro giorno’, Stefano Righi, per tutti semplicemente Johnson Righeira, uno dei due Righeira, la band che ha conquistato l’Italia con brani che cantiamo ancora oggi e che raccontano delle scorribande di tanti giovani nei periodi estivi.

Johnson Righeira con un’amica (Instagram)

Il cantante di brani come “No tengo dinero”, “Vamos a la playa”, “L’estate sta finendo” e “Un giorno all’improvviso”, questo diventato anche un coro da stadio, come ricordato anche in un precedente articolo della nostra redazione, quasi 30 anni fa ha provato il dramma del carcere, arrestato per spaccio di droga.

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Con lui finì in carcere anche Silvia, la sua convivente dell’epoca: i due restarono agli arresti per ben 5 mesi. Una vicenda che ancora oggi fa discutere e della quale Stefano Righi ne parla in diverse interviste. “Mi è crollato il mondo addosso, mi sembrava di essere in una strada senza uscita. Sono diventato pessimista, sono stati mesi di m***a”, racconta il cantante.

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Chi è Silvia, ex compagna di Johnson Righeira: che fine ha fatto

Quel periodo passato in carcere dal cantante, dunque, lo ha sicuramente provato e lui non lo ha mai nascosto. Ma cosa è successo e come è andata a finire quella vicenda? Stefano Righi è finito in manette assieme ad altre 37 persone nell’ambito di un’operazione antidroga che coinvolse tutta Italia e in particolar modo il mondo delle discoteche. Tra gli arrestati c’era infatti il titolare di un locale da ballo padovano.

C’erano anche tre sottufficiali dell’Aeronautica militare e c’era anche la compagna dell’epoca di Stefano Righi, Silvia, 24 anni. L’ex Righeira venne accusato di avere organizzato numerose feste in casa, in cui distribuiva pasticche di ecstasy. L’accusa era molto grave, ma venne ridimensionata: alla fine lui e Silvia patteggiarono un anno e quattro mesi di reclusione e due milioni di multa.

Quella in cui finirono in manette Righi e la compagna dell’epoca fu l’operazione più grande mai compiuta in Italia in materia di contrasto allo spaccio di pasticche di ecstasy. Altri tempi, in cui l’MDMA iniziava a diffondersi in maniera massiccia nelle discoteche. Di Silvia, la compagna dell’epoca del cantante, non si sa nulla: restano solo alcuni ritagli di giornale dell’epoca che parlano della vicenda.