Gli Stati Uniti hanno fallito il test su un razzo ipersonico

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Gli Stati Uniti hanno fallito il loro ultimo test su un razzo ipersonico, in controtendenza rispetto ai successi di Russia e Cina. L’annuncio è stato diramato dallo stesso Pentagono.

(Photo by Joe Raedle/Getty Images)

La corsa ai razzi supersonici non sta andando come da previsione. Al momento la Russia e la Cina sembrano essere davanti a tutti, soprattutto agli Stati Uniti che, attraverso il Pentagono hanno fatto sapere di aver fallito il test di un razzo ipersonico. Non riuscendo nel tentativo del lancio della planata ipersonica, gli Stati Uniti entrano così in un momento di stallo nello sviluppo della tecnologia.

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Il test ha avuto luogo presso il Pacific Spaceport Complex di Kodiak, in Alaska e al momento gli scienziati stanno cercando di capire le cause del fallimento del lancio. Un fallimento che la Russia non ha avuto nel lancio, per la prima volta, del missile ipersonico Tsirkon, lanciato da un sottomarino.

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I programmi di lancio e sviluppo dei missili supersonici sono per il Pentagono una priorità, come spiega la stessa CNN, soprattutto dopo che la Cina e la stessa Russia hanno fatto passi da gigante nei test di lanci ipersonici, missili difficilmente intercettabili per la grande velocità di percorrenza.

Lo stesso Pentagono ha espresso forti preoccupazioni per l’avanzamento della Cina nei test, vista anche la situazione asiatica che si è vestita negli ultimi tempi in maniere sempre più spinosa: basta vedere l’aumento degli attriti tra la Cina e Taiwan. Il Financial Time ha affermato in tal senso che la Cina (che nega l’accaduto) ha testato un missile ipersonico, capace di trasportare armi nucleari.

Sul test la Marina americana ha spiegato, come riporta la CNN, che questi “Questi lanci consentono frequenti e regolari opportunità di test di volo per supportare la rapida maturazione delle tecnologie ipersoniche offensive e difensive”. E proprio su questo  gli Stati Uniti sembrano puntare maggiormente, per rincorrere le altre potente militari.