Palermo, morto di Covid medico no vax: aveva scelto farmaci omeopatici

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Palermo, un medico non vaccinato è morto di Covid-19 la sua terapia era una cura omeopatica, Domenico Giannola era un sostenitore della medicina antroposofica.

 

Il medico ha cercato di curarsi in casa, ieri è morto all’ospedale Cervello di Palermo, un medico omeopata di Cinisi è morto per via delle complicanze dovute al Covid-19 nell’ospedale Cervello di Palermo.

Palermo, il meidco no vax è morto di Covid-19, si curava con farmaci omeopatici (Screenshot)
Palermo, il meidco no vax è morto di Covid-19, si curava con farmaci omeopatici (Screenshot)

Domenico Giannola non si era vaccinato volutamente, aveva contratto il Covid una sola volta e stava cercando di curarsi con prodotti omeopatici, il medico era un sostenitore della “medicina antroposofica e omeopatica”.

Tramite un video su YouTube raccontava ai suoi iscritti i metodi di cura che seguono questa filosofia, purtroppo l’uomo era cardiopatico, da diversi giorni era in isolamento domiciliare, veniva seguito dall’Unità speciale di continuità assistenziale della ASP di Palermo.

Domenico Giannola non aveva intenzione di contagiarsi e si curava in casa con la ferro lattina e alcuni farmaci omeopatici, nella mattinata di ieri è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cervello di Palermo tramite l’ausilio di un’ambulanza, circa un’ora dopo è morto dopo esser giunto al pronto soccorso.

Al contrario di quest’accaduto un lo scorso 17 Ottobre 2021, un medico vaccinato con doppia dose è morto ad Ercolano, si prendeva cura dei senzatetto che vivevano in stazione.

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Palermo, Domenico Giannola muore di Covid-19 dopo aver cercato una cura omeopatica, non era vaccinato

Il medico di Ercolano era in strada per salvare chi ha sempre vissuto senza una casa e con l’aiuto dei beni di primo sostentamento, il medico nonostante tutto era sempre presente per loro e li curava ogniqualvolta ne avessero bisogno.

Tutti lo hanno ricordato ad Ercolano, mentre era in stazione di Piazza Garibaldi a Napoli, chinato a visitare le persone che dormivano tra le coperte, oppure mentre cercava di dare conforto a chi aveva perso le speranze.

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Il medico era Bernardo Cozzolino, aveva contratto il Covid-19, nonostante le due dosi di vaccino effettuate a Febbraio dell’anno scorso, non è riuscito a salvarsi proprio perché era costantemente in prima linea per aiutare il prossimo e schierandosi dalla parte dei più deboli, come i senzatetto e le persone più bisognose nella Stazione di Ercolano.