L’Eredità, la gaffe: “Voglio condurre Sanremo”, ma in musica è un disastro

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I protagonisti del quiz show L’Eredità, la gaffe del conduttore radiofonico: “Voglio condurre Sanremo”, ma in musica è un disastro.

Finisce malissimo per un concorrente la prima manche del quiz show L’Eredità, il più longevo della televisione italiana. A introdurlo è Flavio Insinna, che parla di Luca – un concorrente che sfoggia una giacca coloratissima – come di un conduttore radiofonico e di un presentatore di eventi.

“Magari un giorno lavorerò come te”, confida il ragazzo che poi aggiunge di avere un sogno nel cassetto, che peraltro non è che sia qualcosa da tutti i giorni: condurre il festival di Sanremo. Insinna sottolinea: “Io te lo auguro”, poi aggiunge: “Ama, qui c’è Luca” come a fare un appello al direttore artistico e conduttore, Amadeus.

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Flavio Insinna scherza poi sulla giacca del concorrente: “Parliamo con Amadeus, lui pure sfoggia certe giacche…”. Insomma, il conduttore televisivo ‘introduce’ Luca, mostrando una certa simpatia nei suoi confronti. Però il concorrente, che appunto nella vita sogna di fare dello spettacolo una vera professione, lo delude.

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La gaffe all’Eredità del giovane conduttore radiofonico

Il caso vuole che la categoria che capita al giovane concorrente sono le canzoni d’amore: “Io ti dirò il titolo e tu mi dirai se sono d’amore oppure no”, spiega brevemente Flavio Insinna. Ovviamente il concorrente ha i canonici trenta secondi di tempo per rispondere rapidamente alle dieci domande.

Giustamente colloca “Ricordati di me” di Antonello Venditti tra le canzoni d’amore e risponde no a “Finché la barca va” di Orietta Berti. Il primo errore è su “L’anno che verrà” di Lucio Dalla, che Luca annovera tra le canzoni d’amore. Si ricomincia e alla quarta canzone, “Un’estate italiana” del duo Bennato-Nannini, arriva già il secondo errore: ancora una volta, la annovera sbagliando tra le canzoni d’amore.

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Anche “Che vita meravigliosa” di Diodato viene annoverata erroneamente tra le canzoni d’amore. Ma l’errore più clamoroso è su “Hanno ucciso l’uomo ragno” degli 883, finito ancora una volta tra le canzoni d’amore. il concorrente, dunque, sogna di condurre Sanremo, ma è bocciato sul tema “canzoni d’amore”, che appunto sul palco dell’Ariston sono un evergreen.