Marc Sinner: chi è il fratello del tennista italiano, cosa sappiamo su di lui

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Jannick Sinner si sta configurando sempre di più come il nuovo fenomeno del tennis europeo, scopriamo qualcosa della sua vita privata a partire dal rapporto con il fratello Mark

“Io e lui siamo una squadra” ama ripetere il campione di San Candido. Ecco il motivo

Marc fratello Yannick Sinner

Jannick Sinner, 20 anni lo scorso 16 agosto, è di fatto il nuovo fenomeno del tennis italiano ed europeo. L’altoatesino, è nato a San Candido centro di meno di 4000 abitanti in provincia di Bolzano, ma originario è di Sesto Pusteria, che dal luogo di nascita del campione dista meno di 10 km, è legatissimo alla famiglia.

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Un legame saldato dall’affetto, dal sostegno e anche dalle lontananza da casa dovuta agli allenamenti che lo stanno rendendo il potenziale numero uno del tennis mondiale. Jannick al momento è il numero nove al mondo, ha già vinto tre tornei del circuito ed è arrivato ai quarti di finale del Roland Garros. E la recente partecipazione, a soli 20 anni, alle ATP Finals di Torino è un segnale immenso di successo.

Jannick Sinner ed il grande legame con il fratello Mark

Mamma Siglinde e Papà Hans Peter lavorano nel rifugio Fondovalle Talschlusshütte in Val Fiscalina ma, come ama ripetere Sinner, il legame decisivo è quello con il fratello maggiore  Mark.

Ecco cosa sappiamo di lui. Mark Sinner è nato, come Jannick, a San Candiano nel 1998, è tre anni più grande del campione ed è davvero il principale consigliere del tennista, “Con Lui ci diciamo tutto”.

Mark si divide tra l’aiuto ai genitori nel rifugio dove sono impegnati e lo studio. Non ci sono indicazioni chiare in tal senso ma da informazioni raccolte dalla nostra redazione sono nell’ambito dell’economia turistica. Mark, quando è possibile, raggiunge subito il fratello per passare del tempo insieme.

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L’esempio del forte legame familiare è dato dal torneo NexTGen del 2019 quando Mark di fatto era l’ombra di Jannick e soprattutto dal momento della pandemia quando il Trentino Alto Adige era in zona rossa ed il tennista non ha potuto incontrare Mark, Singlide ed Hans Peter per diversi mesi. Non a caso il momento di sua minor resa.