Michele Merlo, la clamorosa svolta sulla morte: “Fu omicidio colposo”

0
104

Michele Merlo è morto quasi sei mesi fa e con i risultati dell’autopsia si aprono nuovo scenari con un fascicolo della magistratura

Continuano le indagini sulla morte di Michele Merlo e ora aprono una nuova prospettiva. Un punto fondamentale nella triste vicenda del cantante 28enne ex concorrente di Amici scomparso lo scorso giugno.

Come la famiglia chiede da sempre, c’è qualcosa da chiarire e le indagini hanno avuto una svolta. Michele è morto all’ospedale Maggiore di Bologna a causa di un’emorragia cerebrale indotta da una forma leucemica, ma erano giorni che stava male e precedentemenre era stato all’ospedale di Vergato.

Sul corpo del cantante, così come disposto dalla Procura di Bologna, è stata effettuata l’autopsia: i risultati hanno sollevato da ogni dubbio i medici dell’ospedle Maggiore che l’hanno avuto in cura, lo stesso per i colleghi di Vergato che gli hanno prestato soccorso il 7 giungno, il giorno prima della morte.

Dall’esame è chiaro che quando il giovane era giunto in ospedale purtroppo non si poteva fare nulla. Ha però anche evidenziato che se si fosse intervenuto prima, forse si sarebbe potuto salvare.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Michele Merlo e l’inchiesta per omicidio: Ausl di Bologna “assolve” i medici

Michele Merlo, c’è l’accusa di omicidio: fascicolo senza nomi

Dalla Procura del capoluogo emiliano è partito un fascicolo indirizzato ai colleghi di Vicenza per omicidio colposo. Merlo, infatti, si era fatto visitare all’ospedale di Cittadella perché sulle gambe aveva già degli ematomi, sintomi mostrati ai medici.

Michele Merlo, funerali rimandati e le parole di sua madre sui social per il figlio perso (Twitter)

Nomi nel registro degli indagati non ce ne sono ma secondo il Corriere della Sera, presto potrebbero essere messi nero su bianco i nomi di alcuni medici che lavorano nella struttura veneta.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Michele Merlo, l’ultima canzone per la fidanzata Luna

Era il 2 giugno quando le condizioni di Michele si sono aggravate e comparvero placche alla gola ee uscì sangue dal naso.  Dall’ospedale di Vergato, poi, fu dimesso. Di note ebbe le convulsioni e la corsa in autoambulanza al Maggiore di Bologna fu purtroppo inutile.