Sarah Scazzi: chi era la ragazza di Avetrana e quanti anni avrebbe oggi

Ecco tutto quello che c’è da sapere su Sarah Scazzi, e la docuserie sulla sua morte in uscita il 23 novembre su Sky Documentaries.

Sarah Scazzi è la protagonista della terribile vicenda che ha sconvolto la città di Avetrana, il comune tarantino, nel 2010. Le dinamiche della morte della ragazza sono ad oggi ancora misteriose, ma quello che sappiamo è che a mettere fine alla vita della 15enne è stato suo Zio Michele. Ad aiutarlo sono state anche la zia e la cugina della vittima.

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Sarah Scazzi (fonte: Twitter)
Sarah Scazzi (fonte: Twitter)

Chi è Sarah Scazzi e com’è morta?

Sarah nasce il 4 aprile del 1995, dunque ad oggi avrebbe 26 anni, ma la sua giovane vita è stata troncata il 26 agosto 2010. La 15enne quel giorno è stata uccisa mentre si stava recando a casa di sua cugina Sabrina a qualche metro di distanza da casa sua. Ma da quel momento di Sarah non si è saputo più nulla. Della morte di Sarah sappiamo che stava raggiungendo sua cugina per andare al mare insieme. Erano circa le 2 del pomeriggio.

Concetta Serrano, la madre di Sarah Scazzi non vedendo ritornare la figlia ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine e ha interpellato la tv. Ad occuparsi del caso infatti in quel periodo c’è stata Federica Sciarelli che attraverso il programma “Chi L’ha Visto?“, ha cercato di aiutare la famiglia Scazzi a ritrovare la loro figlia.

La famiglia ha dipinto la ragazza come una ribelle che spesso litigava con i genitori e per questo avrebbe inscenato un rapimento o una fuga per avere notorietà. Inoltre si disse della ragazza che si intratteneva sui social con ragazzi molto più grandi, dunque le prime ricerche indagarono sulle amicizie virtuali della ragazza. Per tutto il mese successivo alla scomparsa di Sara le forze dell’ordine cercavano un ipotetico amante della ragazza che avrebbe rapito la vittima.

Le svolte all’indagine si ebbero quando lo zio della ragazza, Michele Misseri, il 29 settembre del 2010 ritrovò il cellulare della ragazza parzialmente bruciato. Dopo il ritrovamento di questa prova fu indagato lo stesso zio, e l’uomo venne sottoposto a un interrogatorio di nove ore in cui confessò di aver ammazzato sua nipote. Zio Michele, come divenne in seguito famoso per l’opinione pubblica, cercò prima di stuprare la giovane Sarah e poi la strangolò.

A finire in carcere, dopo vari accertamenti e un altro interrogatorio durato sei ore, sono state anche la cugina della vittima e sua zia, rispettivamente Sabrina Misseri e Cosima in Misseri. L’accusa è di concorso in omicidio. Il cadavere della vittima fu ritrovato in fondo ad un pozzo grazie alle confessioni di Michele Misseri. La notizia fu data in diretta proprio dal programma di Rai 3 “Chi L’ha Visto?”, scelta che scosse molto l’opinione pubblica.

Il motivo per cui l’uomo ha confessato l’omicidio sarebbero stati i sensi di colpa per aver sognato più volte la nipote he diceva di avere freddo in fondo al pozzo dove l’aveva gettata. Le dinamiche dell’omicidio sono tutt’oggi ancora poco chiare, e alcuni sostengono che lo zio Michele non sia stato effettivamente l’esecutore materiale.

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La docuserie su Sky

La vicenda di Sarah viene sviluppata in una docuserie dal nome “Sarah. La ragazza di Avetrana“, che ripercorre non solo il caso dal punto di vista giudiziario, ma anche mediatico. La storia sulla scomparsa e successivamente la scoperta dell’uccisione da parte dello zio ha suscitato un grande interesse da parte dell’opinione pubblica, alimentata anche dal programma “Chi l’ha visto?”, in cui spesso era ospite la madre di Sarah. La fiction è disponibile dal 23 novembre su Sky Documentaries, e ricostruisce, in quattro puntate di un’ora ciascuna, tutta la vicenda.