Martina Campanile: muore a 14 anni per insufficienza respiratoria aggravata dal Covid

Martina Campanile era una ragazzina di quattordici anni. Affetta da gravi patologie pregresse era stata ricoverata nei giorni scorsi a causa di un’infezione da Covid-19. Condotta nella rianimazione pediatrica del Salesi di Ancona, si è spenta a causa di un’insufficienza respiratoria che l’ha portata a un arresto cardiaco.

La piccola Martina Campanile era affetta da Pentasomia X, ossia una mutazione genetica che comporta una predisposizione a tromboembolismo. Aveva già subito un trapianto renale ed era quindi un soggetto a forte rischio. Dopo essersi contagiata con il Covid, la quattordicenne originaria di Osimo (Marche) è finita subito in rianimazione. Qui è stata intubata. Ma la situazione si è fatto presto critica, per il progressivo deterioramento delle funzioni polmonari.

L’infezione da Covid fatale per Martina

Addio a Martina Campanile, 14enne uccisa dal Covid

La giovanissima Martina Campanile era stata portata in ospedale a causa di una febbre altissima. Nonostante l’impegno dei medici e l’accurato monitoraggio, l’infezione da Covid non si è risolta. Poi un’improvvisa insufficienza respiratoria ha condotto la bambina all’arresto cardiaco. Per quaranta minuti i sanitari hanno provato a rianimarla, senza successo.

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Martina non poteva essere vaccinata perché immunodepressa. Ora tutto l’ospedale di Ancona e la cittadina di Osimo, meno di trentacinquemila abitanti, piangono la scomparsa di questa ragazzina. A detta di tutti Martina era una bambina vitale e sempre sorridente. Malgrado la sua patologia era sempre attiva e fiduciosa. Un’altra vittima innocente di questo sciagurato virus.

Bambini infettati e uccisi dal Covid da inizio pandemia

Dall’inizio dell’epidemia a a metà novembre 2021 sono stati più di ottocentomila i minori italiani contagiati dal Covid-19. L’ISS ha poi elencato un numero di vittime inquietante. Trentaquattro minori, infatti, sono morti. I ricoveri tra i bimbi e gli adolescenti sono stati invece meno di novemila, quelli in terapia intensiva duecentocinquantuno.

L’ISS evidenzia che dal primo al 14 novembre la situazione è peggiorata. I bambini si stanno infettando di più. Si segnalano altri ventiduemila casi. E di questi casi più di centoquaranta ragazzini sono finiti in ospedale e cinque in terapia intensiva.