Omicidio Angeletti: chi è Claudio Cesaris, il principale sospettato

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Proseguono le indagini relative all’omicidio del docente universitario Dario Angeletti. Secondo gli investigatori, l’assassinio del biologo sarebbe legato a motivi di gelosia. Al momento è stato fermato Claudio Cesaris, tecnico di laboratorio, sospettato di aver sparato ad Angeletti. 

Claudio Cesaris è stato fermato ed interrogato in quanto sospettato di aver ucciso il docente universitario Dario Angeletti: il suo cadavere è stato trovato privo di vita martedì 7 dicembre all’interno della sua auto, nelle vicinanze del parco Saline di Tarquinia (nella zona in cui si trova il laboratorio di ecologia ed il centro ittiologico sperimentale dove Angeletti lavorava in quanto biologo).

Angeletti
Dario Angeletti (screenshot video)

Cesaris, originario di Dresano (in Lombardia), è un tecnico di laboratorio che, in passato, aveva lavorato presso l’Università di Pavia nel laboratorio di eco-etologia dei vertebrati del dipartimento di Scienze della terra e dell’ambiente. Secondo gli inquirenti, il sospettato avrebbe agito per motivi di gelosia.

Claudio Cesaris: accusato di aver sparato ad Angeletti per gelosia

A suscitare la gelosia di Claudio Cesaris sarebbe stato il fatto che negli scorsi mesi Angeletti aveva iniziato a stringere amicizia con una donna che aveva avuto una relazione con il tecnico. La donna, una ricercatrice di 39 anni originaria di Abbiategrasso, dopo essersi laureata a Parma in Scienze naturali aveva lavorato all’università di Pavia, dove ha conosciuto Cesaris.

Cesaris
Claudio Cesaris (screenshot video)

Nel 2020, come riportato da Repubblica, la ricercatrice si è spostata presso l’Università della Tuscia con un insegnamento nel dipartimento di Scienze biologiche, incontrando Angeletti. Ossessionato da lei, Cesaris si era trasferito nel Lazio.

Cesaris era stato denunciato per stalking a causa della sua morbosità verso la ricercatrice ma ciò non era bastato. Il tecnico di laboratorio avrebbe seguito il docente per diversi giorni, in base alla ricostruzione dei fatti elaborata dagli investigatori. Il fatto che Cesaris stesse cercando il docente è stato riferito anche dai testimoni.

Sempre secondo le ipotesi degli inquirenti, Angeletti aveva un appuntamento il giorno in cui ha perso la vita e la persona con la quale doveva vedersi sarebbe stata proprio Cesaris. Il corpo di Angeletti è stato trovato seduto sul posto del guidatore, con ancora la cintura di sicurezza ed un colpo di pistola alla tempia.

Non è ancora stata trovata l’arma del delitto ma Cesaris è stato fermato dagli agenti mentre si trovata nel suo appartamento, che al momento è stato posto sotto sequestro. L’uomo è stato trasferito all’ospedale di Belcolle dopo essersi sentito male nel corso dell’interrogatorio. Nella giornata di ieri, Cesaris ha eseguito il test Stub, utilizzato per scoprire se sia stato lui a sparare.