È morto Kangol Kid: il rapper degli UTFO stroncato da un cancro al colon

Kangol Kid, leggendario rapper menbro degli UTFO, è deceduto all’età di 55 anni: l’artista da tempo stava lottando contro un cancro al colon.

Il pioniere dell’hip hop Kangol Kid (nome d’arte di Shaun Shiller Fequiere) è morto nella giornata di ieri, sabato 18 dicembre, all’età di 55 anni. Nel mese di febbraio di quest’anno il rapper aveva annunciato che gli era stato diagnosticato un cancro al colon.

Kangol Kid
(screenshot video)

La notizia è stata conferma dal figlio dell’artista, T.Shaun Fequiere, con un post sul suo profilo Instagram: “Voglio solo sentirti di nuovo, un altro abbraccio, un altro bacio imbarazzante” ha scritto il giovane, anch’egli impegnato nel mondo dello spettacolo.

Kangol Kid: addio al leggendario pioniere hip-hop

Shaun Shiller Fequiere, nato nel 1966, è stato un ballerino di breakdance prima di diventare un rapper. Amante della cultura hip-hop, ha iniziato la sua carriera insieme al collega Doctor Ice (membro degli UTFO) esibendosi con l’appellativo Keystone Dancers per poi ballare per il gruppo hip-hop Whodini.

U.F.T.O.
(screenshot video)

Kagol Kid è stato un pioniere della musica hip-hop insieme agli UTFO (acronimo di UnTouchable Force Organization) all’inizio degli anni Ottanta. Lui ed i suoi colleghi Doctor Ice (Fred Reeves), Mix Master Ice (Maurice Bailey) ed Educated Rapper (Jeffrey Campbell) si sono fatti conoscere grazie alla loro hit del 1984 “Roxanne, Roxanne”, che ha scatenato la cosiddetta “”Roxanne Wars” dopo il dissing della rapper Roxanne Shante, “Roxanne’s Revenge”. Sempre nel 1984, gli UTFO si sono esibiti durante il celebre talk show di Phil Donahue, facendo conoscere la breakdance ad un pubblico più vasto.

Il nickname Kangol Kid deriva dai cappelli Kangol, che all’epoca erano considerati un accessorio fondamentale nella cultura hip-hop, e gli ha portato fortuna facendogli firmare un contratto di sponsorizzazione con il marchio. “Il nome è rimasto… Era il cappello che indossavano i ragazzi cool, e mi sono ritenuto un ragazzo cool incoronandomi con un cappello del genere” ha spiegato il rapper in un’intervista per Hot 97. Uno dei suoi cappelli marchiati Kangol è finito col diventare una parte della collezione del Museo nazionale di storia e cultura afroamericana (Smithsonian’s National Museum of African American History and Culture), a Washington.

 

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Prima della sua morte, Kangol Kid condivideva con i suoi fan la sua battaglia contro il cancro, parlandone anche sui social network ed esortando i suoi seguaci a sottoporsi agli screening di controllo. Su Instagram pubblicava le sue foto sul letto dell’ospedale, talvolta insieme ai suoi visitatori, tra i quali spiccavano personaggi importanti della scena rap (ad esempio LL Cool J ed il compagno Doctor Ice).