Tragedia di Natale: Margherita Lotti travolta e uccisa da ubriaco

La straziante vicenda di Margherita Lotti travolta e uccisa da un automobilista ubriaco nella notte della vigilia di Natale.

“Una notizia che mai avrei voluto sentire”, con queste parole il sindaco di Orsago, nel trevigiano, Fabio Collot, definisce la morte di una sua giovanissima concittadina, Margherita Lotti, 30 anni appena. La ragazza è stata vittima di uno straziante incidente stradale, che non le ha lasciato scampo.

Il dramma stradale è avvenuto la scorsa notte nei pressi di un cavalcavia a San Vendemiano: i soccorritori si sono ritrovati davanti a uno scenario tremendo e straziante. Nulla è stato possibile fare per salvare la vita della giovane donna trevigiana, che aveva tante speranze e aspettative, andate smarrite in maniera tragica.

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Secondo la ricostruzione, la giovane era a bordo della sua autovettura, che è finita in panne, improvvisamente senza benzina. Così ha chiesto aiuto ad alcuni amici, che sono arrivati sul posto. Il mezzo era accostato con le quattro frecce, ai margini della carreggiata. Chi è arrivato in suo soccorso si è mosso subito per recuperare del carburante.

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Chi era Margherita Lotti, vittima della tragedia alla vigilia di Natale

Da lì a poco si è consumata la tragedia: gli amici si sono spostati appunto per recuperare la benzina, lasciando Margherita Lotti a presidiare la sua auto ferma. All’improvviso, è giunta un’Alfa Romeo Stelvio condotta da un 53enne di Conegliano, che non si sarebbe accorto dell’auto in panne, tamponandola.

A causa dell’impatto, la giovane è stata sbalzata giù del cavalcavia a circa 20 metri di altezza, finendo il tragico volo in un dirupo. Per lei non c’è stato nulla da fare. I primi ad arrivare sul posto, gli stessi amici che erano accorsi in suo aiuto, poi forze di polizia e mezzi e uomini del Suem 118. La ragazza era morta sul colpo, mentre l’automobilista – visibilmente sconvolto – è stato sottoposto ad alcol test.

Così è stato possibile accertare che aveva un tasso alcolemico di 1,6 g/l, ovvero oltre tre volte il consentito. Per lui è scattato l’arresto, mentre c’è disperazione per la morte della ragazza. Margherita Lotti aveva studiato al Liceo Artistico di Treviso, poi all’Accademia di Belle Arti a Venezia. Dopo gli studi, aveva lavorato come commessa per alcuni anni e dal 2019 presso uno studio di progettazione.