Elvis Presley, i misteri intorno alla morte del re del rock’n roll

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Domenica In grazie a Bobby Solo omaggia oggi Elvis Presley, i misteri intorno alla morte del re del rock’n roll.

Prima puntata del 2022 con il botto per Domenica In, dopo la sospensione causa Covid della scorsa settimana: tra gli ospiti, immancabile ormai la presenza di Bobby Solo, con la sua straordinaria band. Il cantante italiano, dopo una serie di straordinari omaggi avvenuti in queste settimane, oggi celebrerà il suo artista preferito: Elvis Presley.

“Elvis Presley è la più grande forza culturale del XX secolo”, ha detto il famoso compositore e direttore d’orchestra Leonard Bernstein a un giornalista a fine anni Sessanta. Una frase forte, ma un’affermazione che ancora oggi sembra estremamente condivisibile. Il re del rock’n roll, nativo di Tupelo, è deceduto il 16 agosto 1977.

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Attorno al suo decesso, molto si è discusso, sia sulle cause che su alcuni misteri ad esso correlati. Nato a Tupelo, Mississippi, l’8 gennaio 1935, Elvis Aron Presley sarebbe diventato uno dei musicisti più riconoscibili al mondo quando morì nella sua villa di Memphis, Graceland. Aveva solo 42 anni.

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Il mistero della morte di Elvis Presley: le accuse al suo medico

Quel pomeriggio il cantante è stato trovato dalla sua ragazza, Ginger Alden, che giaceva privo di sensi sul pavimento del bagno della suite principale. Elvis è stato rapidamente portato in ambulanza al Baptist Memorial Hospital. Non fu però possibile salvargli la vita. Sebbene la vera causa della morte di Elvis sembri essere stata l’insufficienza cardiaca, per molti è innegabile che questa sia dipesa dall’abuso di droghe da parte del cantante.

Come molti artisti dell’epoca, Elvis era un forte consumatore di una serie di farmaci da prescrizione tra cui oppiacei, barbiturici e sedativi. Dall’autopsia, emersero tracce di oppiacei come Dilaudid, Percodan e Demerol, nonché Quaaludes e codeina. Negli anni successivi alla sua morte, il medico di Memphis di Elvis, il dottor George Nichopoulos alias “Dr. Nick” fu implicato nella morte del cantante. Nel 1980, Nichopoulos, che iniziò a curare la star nel 1967, subì la sospensione della licenza medica dallo stato del Tennessee per tre mesi.

Secondo le accuse, negli ultimi 20 mesi della vita di Elvis, alla star sono state prescritte oltre 12.000 pillole e altri prodotti farmaceutici e portava con sé tre valigie di farmaci quando viaggiava. Nichopoulos in seguito testimoniò di aver dato a Elvis tutti i farmaci che aveva richiesto per evitare che la star si rivolgesse altrove. Nel novembre del 1981, Nichopoulos fu accusato di 11 reati di overprescrizione di droghe, ma fu assolto.

Perché c’è polemica sulla morte di Elvis Presley? Tutti i misteri

Ci sono però diverse ipotesi alternative all’abuso di quei farmaci, per gran parte oppiacei, dietro la morte del re del rock’n roll. Subito dopo la morte del cantante, la sua famiglia ha richiesto un’autopsia privata per determinare la causa della morte. Il capo medico legale del Tennessee Jerry Francisco ha rilasciato il certificato di morte ufficiale della star pochi giorni dopo, elencando la causa come un problema coronarico non correlato ai farmaci.

“Elvis Presley è morto di malattie cardiache e i farmaci da prescrizione trovati nel suo sangue non sono stati un fattore che ha contribuito”, ha detto Francisco all’American Medical News all’epoca. “Se questi farmaci non fossero stati lì, sarebbe comunque morto”, ha successivamente sentenziato. Una tesi, quella del medico scelto dalla famiglia, che però rimase isolata rispetto a quella di altri patologi, tutti concordi nel sostenere che la causa della morte del musicista avrebbe dovuto essere attribuita a una combinazione tossica di farmaci.

Numerosi tentativi sono stati fatti nel corso degli anni di riaprire le indagini sulla morte del noto cantante e nel 1993 la riapertura dell’inchiesta è infine arrivata. Questo grazie a Ballantine Books, che ha pubblicato un libro rivelatore, Elvis: What Happened? di Steve Dunleavy, che raccoglie le testimonianze di tre ex guardie del corpo di Elvis, poco più di due settimane prima della morte della star.