Tonno in scatola o tonno in vetro? Ecco la verità

E’ uno degli alimenti più comodi e universalmente graditi, il tonno. Il grande dilemma, però, è sempre quello: meglio la scatola o il vetro?

Tonno in scatola o tonno in vetro
Tonno in scatola o tonno in vetro (Pixabay)

E’ uno degli alimenti che più gradiamo e consumiamo, il tonno. Facile, veloce e soprattutto comodo, è il porto sicuro per chi non ha molto tempo da dedicare alla cucina. Il tonno si presta molto bene a tante preparazioni diverse: può arricchire un sugo di pomodoro, può guarnire un’insalata verde o può anche farcire un panino da mangiare al volo.

Quante volte, però, ci siamo sentiti dire che il tonno in scatola fa male e che andrebbe scelto il vetro? Scopriamo se si tratta di verità o dell’ennesima fake news a tema alimentare!

Tonno in scatola o vetro: l’importante è che sia… poco!

Tonno
Tonno (Youtube)

Il tonno in scatola è un prodotto lavorato e si ottiene dalla lavorazione del tonno fresco. Lo si può trovare principalmente in due formule: in vetro o in lattina. Una delle grandi questioni che sono circolate a proposito del consumo di quello in lattina riguarda il rilascio di metalli pesanti.

L’EFSA è l’ente che si occupa dello studio della contaminazione di alimenti con sostanze tossiche e nocive. Per questo caso, come per molti altri, l’ente ha stabilito dei limiti di concentrazione del contaminante principale. Per di più, sono state sviluppate vere e proprie tecniche che impediscono che le sostanze contenute nella lattina passino al cibo. Le lattine, quindi, sono tanto sicure quanto lo sono i barattoli in vetro: ovviamente, se conservati correttamente e consumati entro la data di scadenza.

In realtà, il problema del tonno in scatola o in vetro è a monte e non riguarda la confezione. Il primo problema che porta le linee guida di una sana alimentazione a imporre un limite di quantità settimanale di tonno in scatola o in vetro è il sale. Una scatoletta di tonno piccola contiene 0.4g di sale, cioè il 10% del nostro fabbisogno giornaliero di sale.

Come sostenuto e spiegato da Camilla Bendinelli nel suo blog, questo problema si ha sia con il tonno in lattina che con il tonno in vetro. Le caratteristiche che impongono di ridurre il suo consumo a massimo una volta a settimana (se non zero) accomunano entrambi i tipi di prodotto, poiché non è la confezione a determinarne la qualità.

L’importante è quindi scegliere un prodotto di nostro gradimento e cercare di osservare le linee guida, che consigliano un consumo massimo di 50g a settimana di tonno in scatola o in vetro.