Dieta chetogenica, andateci piano: può provocare danni seri a questi organi

La dieta chetogenica è spesso associata ad un rapido dimagrimento, attenzione, però: può danneggiare seriamente il nostro organismo.

dieta chetogenica
i rischi connessi alla dieta chetogenica (fonte pixabay)

Negli ultimi anni, la dieta chetogenica si è diffusa a macchia d’olio, entusiasmando tutto il mondo con le sue promesse di un rapido dimagrimento. Tale regime alimentare prevede la quasi totale abolizione dei carboidrati, sostituendoli con cibi iperproteici, in particolare grassi. In tal modo, è possibile forzare il metabolismo, inducendolo a bruciare i corpi chetonici prodotti dal fegato. L’organismo è costretto a prodursi autonomamente il glucosio necessario alla sopravvivenza, aumentando il consumo energetico dei grassi nel tessuto adiposo.

Se i risultati arrivano in breve tempo, avvertono gli esperti, la dieta chetogenica è un vero e proprio shock per l’organismo, e diversi organi potrebbero uscirne seriamente danneggiati.

Dieta chetogenica: ecco quali sono i rischi più comuni

dieta chetogenica
la dieta chetogenica (fonte pixabay)

L’elevata introduzione di grassi nell’organismo, come previsto dalla dieta chetogenica, è spesso correlata ad un aumento del colesterolo cattivo, precursore di potenziali patologie cardiache a cardiovascolari. La rigidità di tale regime, inoltre, può provocare severe carenze nutrizionali: ricordiamo infatti che l’organismo necessita anche di verdura, frutta e cereali, in grado di apportare i micronutrienti elementali per il benessere.

I grassi, inoltre, possono sovraccaricare il fegato, che potrebbe di conseguenza metabolizzare a fatica una così ingente mole di lavoro. La dieta chetogenica, basata principalmente sull’assunzione di proteine, può anche affaticare i reni: a essi è affidato l’assorbimento di tale sostanze nutritive. Un altro problema, rilevato piuttosto comunemente, è l’insorgere della stipsi: la dieta chetogenica in effetti è molto povera di cibi fibrosi, come legumi e cereali. Possono inoltre manifestarsi episodi di stanchezza, sbalzi d’umore e irritabilità. Un corretto funzionamento del cervello dipende in gran parte dall’assunzione di zuccheri da carboidrati sani. La sensazione di spossatezza, derivante dalla mancata assunzione di carboidrati, può anche provocare vertigini e nausea persistente. Si riscontra inoltre un’aumento dei casi di crampi muscolari e di palpitazioni cardiache.

In sostanza la cosiddetta “keto”, è una dieta-urto, attuabile per un limitato periodo di tempo e, soprattutto, non è adatta a tutti. In particolare, i soggetti affetti da patologie renali o epatiche devono tenersi alla larga da tale regime alimentare: il rapporto rischi-benefici giocherebbe decisamente a loro sfavore. Rimane sempre necessario il confronto con un nutrizionista di fiducia: la dieta chetogenica è un regime alimentare piuttosto spartano e radicale.

 

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