Durante Uno Mattina, Bruno Vespa si è lasciato andare a una dura critica contro molti volti della tv. L’accusa è pesante e (quasi) nessuno si salva
È uno dei giornalisti e dei professionisti della televisione più rispettati, Bruno Vespa. Il suo modo di fare giornalismo è ormai iconico, come i suoi plastici e la passione con cui affronta ogni tematica. Altrettanto famose sono le sue dirette lungo le elezioni politiche, italiane o estere: pur “lottando” con quelle di Enrico Mentana per La7, sono tra i programmi più seguiti del periodo.
Nel corso di un’intervista per Uno Mattina, il programma di Rai1, Bruno Vespa si è però lasciato andare a un commento piuttosto tagliente riguardo ad alcuni colleghi della tv. Tra le righe, però, anche un grande encomio: ecco di chi ha parlato.
Il giornalista e conduttore di Porta a Porta è andato in trasmissione a Unomattina per presentare il suo ultimo libro: “Perché l’Italia amò Mussolini“. Durante la chiacchierata in diretta, però, la discussione si è ampliata anche verso altri temi e, in particolare, verso la seconda casa del giornalista: la televisione. Il suo esordio sul piccolo schermo, infatti, risale al 1976, quando diventò inviato speciale del TG1.
Di anno in anno la sua presenza sulla Rai s’è fatta fissa e costante. È di sua invenzione il talk show Porta a Porta, ancora oggi tra i pilastri del palinsesto del primo canale. Bruno Vespa, insomma, conosce la televisione come le proprie tasche e ne ha parlato senza problemi in diretta, a uno mattina. La conduttrice l’ha portato a parlare della regina di Canale5, Maria de Filippi. Nonostante sia la concorrenza, Bruno Vespa non si è trattenuto dall’elogiarla: “È stata brava. Il metodo migliore per essere protagonisti è non esserlo” ha detto.
Nel parlar bene di lei, però, ha lanciato vere e proprie frecciatine infuocate a tutti gli altri colleghi. “Ci sono tanti colleghi che in qualche modo soffocano l’ospite con la loro personalità, Maria ha fatto il contrario”:
Insomma, nonostante la concorrenza sembra che Bruno Vespa voglia e sappia riconoscere il talento dei colleghi. La sua esperienza, però, gli consente anche di fare qualche tirata d’orecchie e chissà che qualcuno, dopo le sue frecciatine, non cambierà stile di intervista.
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