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Passeggiate all’aperto | Massima attenzione alla pelle: questo parassita colpisce d’estate

Published by
Giulia

Con la bella stagione, aumentano anche le passeggiate nei boschi e nei prati. Attenti, però, a questo parassita: è pericoloso

Parassita dei prati (Pexels)

Se d’inverno lo sport si concentra soprattutto nei luoghi chiusi, d’estate le gambe si scoprono e i prati si popolano. Camminatori più o meno esperti riempiono i sentieri di montagna, pianura e collina per passeggiate all’insegna del sole e del relax. Il momento più bello, poi, è quando ci si stende in mezzo all’erba con un telo e si respira tutta l’aria fresca delle zone incontaminate.

Proprio d’estate, però, aumenta il rischio di essere vittime di questo fastidioso e pericoloso parassita. Non ci si accorge facilmente della sua presenza, ma le sue conseguenze possono essere molto gravi: massima attenzione alla pelle, non commettete questi errori.

Camminate nei prati: copritevi le gambe

Zecca (Pexels)

D’estate uno dei rischi in cui si può incorrere, quando si sta con le gambe scoperte in un prato, è quello delle zecche. Nonostante non siano avvertite dalla popolazione come un problema, in realtà si tratta di una specie di parassiti in netta espansione e, specialmente quest’anno, sono molte le zone montuose e collinari che ne segnalano un aumento.

Le zecche fanno parte della classe di acari, ragni e scorpioni e hanno una vita che si distingue per diverse fasi. Per passare da una all’altra, cioè per crescere, han bisogno di nutrimento: esse si nutrono del sangue di persone e animali. Per questo motivo, esse stanno sulla cima dei fili d’erba e, non appena avvertono il passaggio di un mammifero, saltano e si attaccano alla sua pelle. Per questo motivo, è bene coprire sempre le gambe e tutte le parti esposte, durante le passeggiate in montagna.

Dopo aver fatto la passeggiata è buona abitudine controllare sempre sia la pelle del corpo che lo zaino, così come i propri animali domestici. Se si nota una zecca, bisogna prendere le pinzette ed estrarla con un movimento secco e rotatorio. La zona va successivamente disinfettata e tenuta sotto controllo. Nella maggior parte dei casi, il morso di zecca non porta ulteriori problemi: se non vengono rimosse manualmente, inoltre, è molto probabile che si stacchino da sole una volta finito il pasto.

In alcuni casi, però, possono portare l’encefalite da zecca. Questa si manifesta con febbre alta e mal di testa: sebbene solitamente scompaia dopo pochi giorni, può ripresentarsi ancora più forte dopo una ventina. Un’altra malattia che possono causare le zecche è quella di Lyme, che nasce come un piccolo eritema: se notate, dopo una passeggiata nel prato, una zona rossa e pruriginosa recatevi subito dal medico.

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