Se soffrite di masticazione dolorosa, fate attenzione: potrebbe trattarsi di un’infiammazione dolorosa e pulsante.
Alimenti troppo zuccherati e bevande corrosive o gassate possono compromettere la salute del nostro cavo orale, provocando l’insorgenza di carie e infiammazioni. Queste condizioni potrebbero compromettere il processo di masticazione, rendendolo doloroso e sgradito. Talvolta, però, le difficoltà a masticare correttamente sono legate all’infiammazione del nervo trigemino, che necessita di una precisa diagnosi e terapia.
Vediamo di cosa si tratta, e come gestire questa doloroso disturbo neuropatico che rischia di condizionare anche le più piccoli azioni quotidiane.
Il trigemino è il quinto nervo cranico, ed esso si dirama simmetricamente a destra e a sinistra, innervando l’intero volto, nonché la cavità orale. Un’alterazione delle sue funzioni può essere legata ad una demielinizzazione locale, o al contatto con un vaso sanguigno: tali anomalie hanno effetti acuti e immediati sul nostro benessere. Altre cause che contribuiscono ad infiammare questo nervo possono essere tumori, placche di sclerosi multipla o lesioni.
L’infiammazione al trigemino contempla diversi sintomi: si possono rilevare infatti fitte facciali lancinanti, masticazione dolorosa e difficoltosa, pressione agli occhi e formicolio alla testa. Più raramente si ravvisano acufeni, parestesia, spasmi muscolari e fotofobia. L’infiammazione al trigemino può presentarsi senza preavviso, e il dolore può estendersi da qualche minuto, ad ore intere. Colpisce solitamente gli adulti e gli anziani, e spesso si acuisce in seguito a queste attività: masticazione, rasatura, applicazione del trucco e detersione dei denti. Le zone più colpite sono mento, guance, zigomi, occhi, testa e orecchie, e molto spesso si riferiscono solo al lato destro, o sinistro, del nostro volto.
Possiamo ricorrere a specifiche analisi per determinare la sussistenza o meno di tale infiammazione, in modo da escludere anche grazie all’anamnesi la presenza di patologie più serie. Solitamente la terapia prevede l’introduzione di farmaci anticonvulsivanti, come la carbamazepina e la gabapentina, senza escludere la possibilità del ricorso ad un intervento chirurgico. Tenete conto che l’infiammazione al trigemino tende a peggiorare nel tempo e, se trascurata, può diventare cronica. Per questo motivo consigliamo di ricorrere tempestivamente al consulto di un medico specializzato.
In ogni caso, sarà la natura stessa, pulsante e dolorosa, del disturbo a suggerirvi di provvedere immediatamente all’assistenza medica: difficilmente si riesce a convivere a lungo con un’infiammazione acuta!
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