Pasta ritirata dal mercato | Controlla subito l’etichetta: pericolo allergie

Nelle ultime ore, una nota marca di pasta venduta in confezioni pronte da riscaldare ha operato un ritiro dalla vendita. Il rischio è alto

pasta
pasta (Pexels)

Nella frenesia della quotidianità, non è raro che si cerchino soluzioni facili e veloci per pranzare o cenare. Specialmente se si fa un lavoro di ufficio in cui le scadenze hanno più importanza del pranzo, spesso e volentieri si ricorre a piatti già pronti, da scaldare per qualche minuto al microonde. Sebbene non siano la scelta migliore per mantenere la linea, in certi casi sono una manna dal cielo.

Nelle ultime ore, però, una marca produttrice di pasta già pronta da gustare ha dovuto richiamare uno specifico prodotto a causa di un rischio legato ad allergie e intolleranze. Verifica se l’hai acquistato: non consumarlo.

Pizzoccheri di Viva la Mamma: pericolo allergie

Pizzoccheri
Pizzoccheri (Pexels)

Una delle specialità della cucina lombarda e, in particolar modo, della Valtellina sono i pizzoccheri. Fatti con farina di grano saraceno e conditi con patate, verza, formaggio e burro fuso con salvia, sono il vero piatto della domenica di ogni valtellinese che si rispetti. Oggi come oggi, però, diversi marchi hanno iniziato a produrne in versioni pronte da scaldare così da permettere a tutti di gustarseli in qualsiasi momento, anche in zone lontane dalla Valtellina.

Nelle ultime ore, Viva la Mamma ha dovuto ritirare alcuni lotti di pizzoccheri già pronti a causa di un rischio allergeni. A pubblicarlo è il sito del Ministero della Salute, che come data di richiamo riporta il 16 settembre, sebbene l’avviso sia uscito il 28 settembre. Lo stabilimento in cui sono stati prodotti i “Pizzoccheri – preparazione gastronomica cotta” di Viva la Mamma è Piatti Freschi Italia spa, con sede a Trezzo sull’Adda in provincia di Milano in via Silvio Pellico 8 e il marchio è Viva la Mamma.

I lotti di produzione interessati nel ritiro sono due. Il primo è R652221019, con data di scadenza al 19 ottobre 2022 e unità di vendita rappresentata dalla confezione di 300g. Il secondo è R672221005 con data di scadenza al 5 ottobre 2022, nella medesima unità di vendita. Il problema che ha portato al ritiro è la presenza dell’allergene lupino nel prodotto, non dichiarato in etichetta. I lotti sopra indicati, quindi, non vanno assolutamente consumati da parte di chi è allergico a questo prodotto e sono invece totalmente sicuri per chi non ha questa problematica.