Fumo di sigaretta | La ricerca cambia la prospettiva: come cambia il corpo quando smetti di fumare

Fumo di sigaretta: se sospendi questa rischiosa abitudine il tuo corpo compie un cambiamento incredibile.

Fumare sigarette è certamente una delle abitudini più costose, insalubri e rischiose per la salute.

fumo di sigaretta ck12.it
fumo di sigaretta (fonte pexels)

La prevenzione nei confronti di gravi patologie assume quindi un ruolo primario, e smettere di colpo rappresenta una buona strategia per scongiurare il rischio di tumori e malattie cardiovascolari.

Cosa succede al nostro corpo se sospendiamo dalla nostra routine il fumo di sigaretta? Ecco l’elenco completo della graduale trasformazione che avviene nel corpo dopo lo stop.

Fumo di sigaretta: le reazioni più sorprendenti nell’organismo

In rete circolano molti video allarmanti, in cui si cerca di sensibilizzare gli utenti rispetto alla tematica del fumo. In alcuni di essi, vengono messi a paragone i polmoni di soggetti sani, sportivi e con uno stile di vita salubre, e quelli di fumatori incalliti.

Fumo di sigaretta ck12.it
Fumo di sigaretta (fonte pexels)

Nella fattispecie, uno di essi esaminava i polmoni di un fumatore incallito, che per vent’anni ha consumato circa un pacchetto di sigarette al giorno. L’organo si presentava scuro e quasi privo di elasticità, e si gonfiava con estremo sforzo.

Molti utenti si chiedono allora: è possibile riguadagnare un perfetto status dei polmoni, se si sospende di colpo questa rischiosa abitudine? Vi elencheremo di seguito gli effetti sull’organismo, dal più immediato a quello più distante nel tempo.

Secondo recenti studi, solamente 8 ore dopo aver abbandonato il fumo di sigaretta, il flusso di ossigeno nel sangue migliore, così come il senso del gusto e l’aspetto della pelle. Dopo 12 ore, inoltre, l’organismo si depura dall’eccesso di monossido di carbonio, implemantando ancora maggiormente l’ossigenazione dei tessuti.

Nel giro di 24 ore la pressione sanguigna tende a scendere, minimizzando il rischio di sviluppare ipertensione, malattie cardiovascolari ed episodi acuti improvvisi, come l’infarti. In 1 mese poi, i polmoni cominciano a recuperare capienza ed elasticità, e l’ex fumatore noterà inoltre l’assenza di tosse e difficoltà respiratorie. Gradualmente, inoltre, questi organi recupereranno la capacità di espellere muco, combattendo così eventuali infezioni.

Dopo 5 anni, anche le arterie e i vasi sanguigni iniziano a dilatarsi nuovamente, minimizzando il rischio di sviluppare ictus, e si dimezza inoltre la possibilità di ricevere una diagnosi di cancro, rispetto ad un fumatore abituale. I benefici derivanti dallo stop al fumo sono molteplici: servono forse ulteriori incentivi?