Capodanno 2023 | Non deve mancare in tavola: occhio agli errori più comuni “portafortuna”

Capodanno 2023 sta per approdare sulle tavole del Belpaese: attenzione alla preparazione di questa tipica bevanda delle Feste.

Dopo le prevedibili abbuffate natalizie, sta per arrivare anche l’immancabile ricorrenza del Capodanno.

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Capodanno 2023 (fonte pexels)

Tra piatti di lenticchie fumanti, zampone e spumante ghiacciato, non può mancare anche un bicchiere di vin brulè. Questa bevanda, tipica dell’Europa centrale, è un rito corroborante e di buon auspicio per l’anno in arrivo. Composto principalmente da vino rosso, zucchero, frutta e spezie aromatiche, il vin brulè riscalda i cuori e consente agli di assistere a botti e fuochi d’artificio nonostante le temperature gelide del periodo.

Qual è la ricetta originale, e i segreti per preparare un vin brulè a regola d’arte in casa? Scopriamolo assieme…

Vin brulè: ecco come stupire gli ospiti con effetti speciali

Il vin brulé è quella bevanda calda e fragrante capace di evocare immediatamente le immagini di baite e paesaggi innevati, e il suo rilevante apporto calorico permette di sostenere le temperature più off-limits.

Capodanno 2023, vin brulè ck12.it
Capodanno 2023, vin brulè (fonte pexels)

Gli ingredienti principali sono: vino rosso, agrumi, una mela, cannella, chiodi di garofano, zucchero, e un pizzico di noce moscata. La preparazione è piuttosto semplice: basta infatti inserire le scorze degli agrumi, la mela ridotta in fettine sottili, lo zucchero e le spezie restanti in una pentola contenente un’intera bottiglia di vino. Dopo 10 minuti di fuoco vivo, quando lo zucchero sarà completamente sciolto, possiamo servire la bevanda bollente, ed il gioco è fatto.

Occorre però fare attenzione ad alcuni dettagli fondamentali. Innanzitutto, la scelta del vino: esso dev’essere certamente corposo e saporito, ma deve contenere inoltre note fruttate, essenziali per una perfetta alchimia con il resto della frutta. Via libera quindi al merlot, al cabernet e al barolo. In alcune zone d’Italia, specialmente al nord, il vino più gettonato è certamente il profumato pinot nero.

In secondo luogo, attenzione anche ai tempi di cottura. Il vin brulè non dovrebbe mai raggiungere il bollore: tale evenienza distrugge infatti i tannini, e compromette il gusto finale della bevanda. 10 minuti, in genere, sono sufficienti ad amalgamare il gusto di tutti gli ingredienti nella pentola, equilibrandoli come da ricetta originale.

Siete pronti dunque a deliziare amici e parenti con una tazza bollente di vin brulè?