Sergio Battelli, polemiche sul “grillino con la terza media”: lui replica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:53
0
646

Chi è il deputato Sergio Battelli, polemiche sul “grillino con la terza media”: lui replica alle accuse che gli vengono rivolte via Instagram.

(screenshot video)

Ci sono aspre polemiche in queste ore a Montecitorio per il ruolo assegnato a Sergio Battelli, parlamentare del Movimento 5 Stelle, nato a Genova nel 1982. Dal 2009 impegnato in politica, musicista e commesso per dieci anni in un negozio di animali, la sua esperienza parte con le elezioni comunale tenutasi a Varazze. Si presenta con la lista civica Gente comune che venne certificata dal Movimento 5 Stelle, ma senza essere eletto. Esperto di blogging e Facebook, le polemiche riguardano il suo grado di istruzione.

Leggi anche –> Istanbul: morto di infarto il muezzin di Santa Sofia

La storia di Sergio Battelli e le polemiche sul suo ruolo

Infatti, Sergio Battelli, candidato alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle nel 2013, viene eletto deputato in quell’anno e dal 7 maggio 2013 al 23 settembre 2014, fa parte della VII Commissione, che si occupa di Cultura, Scienza e Istruzione. Dal 25 settembre 2014 entra a far parte della XIV Commissione, ovvero quella che si occupa di Politiche dell’Unione Europea. Rieletto deputato nel 2018, viene ‘promosso’ a presidente della 14ª Commissione Affari Europei della Camera dei deputati.

In queste ore, diversi quotidiani stanno facendo notare che alla commissione da lui presieduta spetta la gestione del Recovery Fund e ne sottolineano l’inadeguatezza. Il parlamentare ha replicato a queste accuse, parlando di “articolacci e post sul mio conto”, quindi aggiunge: “Dire che è tutto nelle mie mani mi lusinga ma è un’enorme fake news. E chi la scrive o la diffonde non ha la minima idea del funzionamento delle istituzioni”.

Il suo intervento completo su Instagram –>

View this post on Instagram

Mi scrivete in tantissimi per avvisarmi ed esprimermi solidarietà per articolacci, post social e commenti pieni di insulti che stanno circolando in queste ore e che mi riguardano. Vi ringrazio e vi abbraccio virtualmente. Io, come nel mio stile, "guardo e passo" perché a questi attacchi che riemergono ogni volta che vengo eletto – eletto non nominato – sono abituato. È successo con il ruolo di tesoriere e poi con quello di presidente della Commissione per le Politiche dell'Ue alla Camera.  Sapete perché guardo avanti senza prendermela troppo? Perché in ballo c'è una partita troppo importante per il futuro dell'Europa e degli Stati membri alle prese con la peggior crisi dal Dopoguerra.  Ecco perché dire che è tutto nelle mie mani mi lusinga ma è un'enorme fake news. E chi la scrive o la diffonde non ha la minima idea del funzionamento delle istituzioni.  Non è ovviamente il presidente di una singola Commissione parlamentare a occuparsi del Recovery Fund ma Governo (con il Ciae) e Parlamento che stanno lavorando a un piano che permetta al Paese di rimettersi in piedi e ricominciare a correre.  E mi sorprende che a prendere cantonate sul funzionamento del Recovery sia anche qualche politico navigato in perenne campagna elettorale.  Non ho mai nascosto di non aver terminato la scuola superiore (mi sono fermato al quarto anno) per un grave problema di salute. È stato un errore? Sicuramente sì ma come sa chi mi conosce bene, o segue la mia attività politica, ho sempre continuato a studiare e lavorare onestamente.  Non ho preso calci nel didietro, non sono raccomandato e non ho mai chiesto nulla a nessuno. Ho esercitato con convinzione un diritto previsto dalla nostra Costituzione – che continua a guidare quotidianamente il mio operato – e creduto in un progetto politico.  Ciò che ho costruito è frutto di determinazione, impegno e lavoro quotidiano. Vado fiero della mia vita e ringrazio tutti coloro che hanno creduto e credono in me ogni giorno, perché questi attacchi fanno un po' male anche a loro.  Concludo dicendo che il valore non si misura alla partenza ma al traguardo. E ora scusate ma devo passare il tempo contando i 209 miliardi che dovrò gestire 😉.

A post shared by Sergio Battelli (@sergiobattelli) on

Leggi anche –> Salvini duro: Se vado a processo io, Conte ci vada per milioni di italiani