Istanbul: morto di infarto il muezzin di Santa Sofia

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Morto di infarto domenica scorsa Osman Aslan, assegnato a Santa Sofia, a Istanbul, come muezzin, ovvero guida alla preghiera islamica.

(Twitter)

È arrivata la notizia che qualche giorno fa è morto improvvisamente il Muezzin di Santa Sofia. Il muezzin è uomo nominato per guidare e recitare la chiamata islamica alla preghiera, salmodiando tale richiamo alla preghiera cinque volte al giorno da un minareto. Osman Aslan, assegnato a Santa Sofia, è morto per un attacco di cuore, hanno riferito i media turchi. La notizia viene confermata anche dal Mufti di Costantinopoli.

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Il muezzin di Santa Sofia morto d’infarto e le polemiche per la decisione turca

Anche il Governatorato di Costantinopoli ha espresso le proprie condoglianze al Muezzin. La sua morte è avvenuta pochi giorni dopo che Santa Sofia è stata trasformata in una moschea e la preghiera musulmana si è svolta lì, decenni dopo. Un passaggio che aveva provocato diverse polemiche, soprattutto nel mondo cristiano e occidentale. Nel frattempo, Ali Akbar Velayati, consigliere anziano del leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei, consulente negli affari internazionali e professore di medicina, domenica ha elogiato la Turchia per aver convertito la Basilica di Santa Sofia in una moschea, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Anadolu.

“Ci congratuliamo con il popolo turco per questo importante successo islamico”, ha detto Velayati. Quindi ha criticato il Segretario di Stato americano Mike Pompeo e ha affermato che Santa Sofia sarà per sempre una moschea. “I suoi antenati convertirono tutti i musei del mondo in chiese”, ha detto Belayati attaccando Mike Pompeo. Quindi ha aggiunto che “la Basilica di Santa Sofia, che è stata una moschea per 500 anni, rimarrà come una moschea fino all’apocalisse”. Nel frattempo, un’ulteriore polemica si è sollevata perché è stato segnalato che presso Santa Sofia, nei giorni scorsi, sono apparsi simboli e vessilli ritenuti vicini all’Islam più integralista.

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