Stasera in tv: Amore Criminale racconta la storia di Mariarca Mennella

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La puntata di questa sera di Amore criminale, in onda alle 23.50 su Rai3, è dedicata alla storia di Mariarca Mennella, la donna di Torre del Greco che nel 2017 fu uccisa a coltellate dall’ex marito Antonio Ascione.

La puntata di Amore Criminale, in onda questa sera alle 23.50 su Rai3, è dedicata alla storia di Maria Archetta Mennella, detta Mariarca, la donna di 38 anni che la mattina del 23 luglio 2017 fu uccisa nel suo appartamento a Musile di Piave, in provincia di Venezia, dove si era trasferita con i figli per ricominciare una nuova vita. Ad ucciderla nel sonno a coltellate, l’ex marito Antonio Ascione.

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Chi era Mariarca Mennella, la donna di Torre del Greco uccisa per mano dell’ex marito

Questa sera su Rai3, in seconda serata, torna una nuova puntata di Amore Criminale. La puntata è dedicata alla storia di Maria Archetta Mennella, detta Mariarca, la donna 38enne di Torre del Greco che fu uccisa con ben cinque coltellate dall’ex marito Antonio Ascione. Quel caso di femminicidio che sconvolse l’opinione pubblica italiana, soprattutto per la forza e la generosità dimostrata dalla stessa vittima, sarà raccontato con dovizia di particolari nella puntata di questa sera.

Mariarca venne uccisa all’alba del 23 luglio 2017 nel suo appartamento di Musile di Piave, nel veneziano, dove si era trasferita con i figli per rifarsi una vita dopo la separazione con l’uomo. Nonostante Ascione avesse dimostrato già in passato atteggiamenti violenti ed oppressivi nei confronti dell’ex moglie, Mariarca aveva comunque deciso di riaccoglierlo temporaneamente nella sua vita e nella sua casa per tentare un riavvicinamento con i due figli di 10 e 16 anni. Fu proprio in quell’occasione che Antonio Ascione, accecato dalla gelosia nei confronti della donna e ossessionato dalla sua indipendenza, la uccise vilmente nel sonno con cinque coltellate.

Ascione condannato a 20 anni: “fu subdolo, vigliacco e violento”

Ascione uccise Mariarca perché non riusciva ad accettare che la donna fosse di nuovo libera e indipendente. A Musile di Piave, la giovane torrese, aveva incominciato una nuova vita dopo la separazione con l’uomo, intrecciando anche una nuova relazione con un suo collega di lavoro. Dopo aver compreso l’impossibilità di ripristino della relazione coniugale con la donna, Ascione dapprima la minacciò, come dimostrano alcuni messaggi whatsapp tra la donna e l’ex marito, poi premeditò l’efferato omicidio. Dopo l’omicidio Ascione con spietata freddezza, chiamò il 112 confessando tutto. Al centralinista del 112 l’uomo con impassibilità disse: “Senti, ho ucciso mia moglie, potete venire? Chiama anche un’ambulanza perché respira ancora, poco. Tre coltellate”.

Per l’omicidio di Mennella, Ascione è stato condannato a 20 anni di reclusione, al termine del processo di primo grado che si è celebrato con il rito abbreviato. Il giudice Massimo Vicinanza lo ha definito “subdolo, vigliacco e violento” ma non ha riconosciuto l’aggravante dei futili motivi né la premeditazione nonostante le prove schiaccianti contro l’uomo.

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