Coronavirus, la virologa Li-Meng Yan rilancia la tesi: “Creato in laboratorio”

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Coronavirus, la virologa Li-Meng Yan rilancia la sua tesi

Coronavirus Li-Meng Yan
(ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

La nota virologa cinese, Li-Meng Yan, studiosa della Hong Kong School of Public Health torna ad accusare il governo cinese di aver creato in laboratorio il coronavirus Sar-Cov-2 meglio noto come covid-19, e lo fa con un’intervista rilasciata al portale di informazione di Casa Mediaset tgcom24. Vediamo cosa ha detto la studiosa.

Le parole della virologa

Li-Meng Yan, già in passato, aveva sottolineato, con forza, il fatto che il coronavirus è un agente patogeno artificiale e non naturale, come confermato a più riprese del governo cinese e dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Drastica l’affermazione della virologa: “è stato rilasciato in laboratorio” e inoltre il mercato di Wuhan una scusa per coprire il fatto”. Ma la dottoressa di Tsingtao, nell’intervista rilasciata a Maria Luisa Rossi Hawkins, non si limita a riproporre la sua tesi, attacca anche, e pesantemente, le istituzioni del suo paese di nascita: “Il Partito Comunista Cinese e l’OMS stanno collaborando per coprire la verità”.  

L’appello alla Comunità scientifica

La virologa a Tgcom24 rivela, inoltre, di essere oggetto di pressione da parte di diversi membri della comunità scientifica cinese e proprio a loro lancia un appello accorato: “Lavoro nella ricerca da annisottolinea Li-Meng Yan –  sono ai vertici e posso dire che il mio studio non è stato esaminato con attenzione”. La dottoressa chiede quindi, ufficialmente, ai colleghi cinesi di non fidarsi delle notizie filtrate ma di sperimentare la sua teoria in prima persona.

Il nuovo rapporto di Li-Meng Yan sul Coronavirus

La dottoressa Li-Meng Yan, che in queste ore ha rilasciato le stesse dichiarazioni fornite a Tgcom24 anche alla rete all-news Fox Business, ha, infine, anticipato di aver pronto un rapporto, che pubblicherà a breve, con il quale fornirà le prove scientifiche delle proprie affermazioni. “Conterrà i dettagli specifici su come è stato sviluppato il coronavirus” e non solo. La virologa promette di fornire i nomi di chi era in possesso delle sostanze utilizzate per creare artificialmente il coronavirus. Nette e, molto amare, le parole finali dell’intervista: “una catastrofe storica che non sarebbe mai dovuta accadere”.

 

 

 

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