La nota virologa cinese, Li-Meng Yan, studiosa della Hong Kong School of Public Health torna ad accusare il governo cinese di aver creato in laboratorio il coronavirus Sar-Cov-2 meglio noto come covid-19, e lo fa con un’intervista rilasciata al portale di informazione di Casa Mediaset tgcom24. Vediamo cosa ha detto la studiosa.
Li-Meng Yan, già in passato, aveva sottolineato, con forza, il fatto che il coronavirus è un agente patogeno artificiale e non naturale, come confermato a più riprese del governo cinese e dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Drastica l’affermazione della virologa: “è stato rilasciato in laboratorio” e inoltre “il mercato di Wuhan una scusa per coprire il fatto”. Ma la dottoressa di Tsingtao, nell’intervista rilasciata a Maria Luisa Rossi Hawkins, non si limita a riproporre la sua tesi, attacca anche, e pesantemente, le istituzioni del suo paese di nascita: “Il Partito Comunista Cinese e l’OMS stanno collaborando per coprire la verità”.
La virologa a Tgcom24 rivela, inoltre, di essere oggetto di pressione da parte di diversi membri della comunità scientifica cinese e proprio a loro lancia un appello accorato: “Lavoro nella ricerca da anni – sottolinea Li-Meng Yan – sono ai vertici e posso dire che il mio studio non è stato esaminato con attenzione”. La dottoressa chiede quindi, ufficialmente, ai colleghi cinesi di non fidarsi delle notizie filtrate ma di sperimentare la sua teoria in prima persona.
La dottoressa Li-Meng Yan, che in queste ore ha rilasciato le stesse dichiarazioni fornite a Tgcom24 anche alla rete all-news Fox Business, ha, infine, anticipato di aver pronto un rapporto, che pubblicherà a breve, con il quale fornirà le prove scientifiche delle proprie affermazioni. “Conterrà i dettagli specifici su come è stato sviluppato il coronavirus” e non solo. La virologa promette di fornire i nomi di chi era in possesso delle sostanze utilizzate per creare artificialmente il coronavirus. Nette e, molto amare, le parole finali dell’intervista: “una catastrofe storica che non sarebbe mai dovuta accadere”.
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