Champions League, quanto guadagna chi vince: la cifra non è la stessa per tutte

Champions League 2020-2021, la Uefa mette sul piatto un montepremi di 1,95 miliardi di euro da dividere tre le 32 partecipanti

Il Bayern Monaco vince la Champions League 2019-2020 (Getty Images)

Tutti gli amanti del calcio si sono chiesti almeno una volta quanto guadagna chi vinte l’ambito trofeo. La Champions League per i club che vi partecipano non è solo una questione di prestigio ma anche economica.

La Uefa per quest’edizione ha messo sul piatto 1,95 miliardi che andranno divisi tra le 32 società partecipanti. Tra poco, alle 17.00, verranno sorteggiati i gironi e ognuno conoscerà il proprio avversario. Fattore questo non secondario perché i premi vengono attribuiti a tutte le società in base ai risultati di ogni singola partita, anche A chi non vincerà la coppa dalle grandi orecchie.

Ogni società, infatti, percepisce un premio solo per aver partecipato. Poi in base ai risultati e ai passaggi di turni la somma aumenta. Per questo motivo non è possibile sapere già da adesso quanto guadagnerà la squadra che a Istanbul alzerà la coppa il 29 maggio 2021, giorno della finale.

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Champions League, premio di 2.7 milioni a vittoria

Le italiane Juventus, Lazio, Inter e Atalanta, così come tutte e altre, vedranno le proprie casse aumentare di 15.3 milioni di euro perché partecipanti all’edizione. Come ha evidenziato ieri money.it, per ogni vittoria c’è un guadagno di 2.7 milioni di euro e di 900mila per ogni pareggio.

In pratica se una squadra dovesse vincere tutte e sei le gare della fase a girone guadagnerà 16.2 milioni di euro. Poi ci sono i premi da percepire per ogni passaggio di turno: 9.5 milioni per approdare agli ottavi di finale, 10.5 ai quarti, 12.5 in semifinale e 15 per la finale.

Queste sono le cifra che incasseranno le due squadre finaliste senza contare i suddetti premi per vittorie e pareggi. Alla squadra vincitrice, ovviamente, c’è un bonus di 4 milioni di euro.

A queste cifre astronomiche c’è altro da aggiungere: i premi in base al ranking storico (il rendimento negli ultimi dieci anni, diverso quindi se a vincere è il Bayern campione in carica o un’esordiente), il market pool (i diritti televisivi), gli sponsor e l’incasso del botteghino se le gare dovessero disputarsi di nuovo a porte aperte.

Insomma, la Champions dà moltissimo prestigio sportivo, ma significa anche una montagna di soldi.

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