Cina: file chilometriche per il vaccino anti-Covid a 60 dollari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:05
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Centinaia di persone hanno fatto la fila fuori dal centro sanitario della comunità di Yiwu, Zhejiang, per assicurarsi una dose del vaccino anti-Covid-19. 

(screenshot video)

Il vaccino CoronaVac è stato sviluppato dalla società cinese Sinovac Biotech e non ha ancora completato tutti i test clinici necessari per la commercializzazione. Nonostante questo, sono state centinaia le persone che si sono messe in fila sin dalle prime luci del mattino per assicurarsi una dose del vaccino. Il costo? Soli 400 yuan (60 dollari) per una doppia dose di trattamento.

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Cina: in fila per un vaccino non autorizzato

Sappiamo che l’unica soluzione valida per eliminare totalmente il Coronavirus è un vaccino. Non c’è nazione che non ne stia sperimentando uno e se inizialmente si riponeva totale fiducia nel vaccino che stava sperimentando l’Università di Oxford ad oggi sappiamo solo che i test per l’approvazione sono molto lunghi e richiedono sperimentazioni accurate che scongiurino effetti collaterali letali per l’uomo.

In Cina, a Yiwu, città nella provincia centro-orientale dello Zhejiang, da qualche giorno si può sperimentare volontariamente un vaccino anti-Covid che, però, non ha ancora superato tutti i test clinici necessari né tantomeno ha ottenuto l’autorizzazione del governo per la commercializzazione. Il vaccino è stato messo a punto dalla società statale Sinovac Biotech ed è disponibile per il costo di 60 dollari.

Inutile dirlo, la notizia della sperimentazione volontaria ha indotto centinaia di persone a mettersi in fila dinanzi al centro sanitario della comunità di Yiwu per assicurarsi una dose. Non essendo un vaccino ancora autorizzato dalle autorità mediche per uso generale, il CoronaVac potrebbe avere ancora effetti collaterali incerti. Proprio per questo ai volontari è stato chiesto di firmare una liberatoria che indicasse i possibili effetti collaterali. Le forniture, secondo i media locali, si sono esaurite nel giro di un paio d’ore.

Pechino, già a luglio aveva approvato l’impiego dei vaccini solo per le emergenze o per le persone più a rischio come gli operatori sanitari, il personale doganale, i diplomatici e i dipendenti delle aziende statali che dovevano lavorare all’estero. Questa di aprire la sperimentazione volontaria a un pubblico più ampio è dunque una novità assoluta che, tuttavia, nel mondo genera non poca preoccupazione.

Vaccini non autorizzati: sono sicuri?

Ci si chiede, infatti, se questi vaccini siano totalmente sicuri per la popolazione o se possono generare altri tipi di complicanze. Anche se i primi studi dimostrano che il CovidVac è sicuro e produce anticorpi, gli ultimi risultati delle sperimentazioni non sono stati ancora resi noti. L’azienda cinese ha fatto sapere che un’analisi intermedia dei dati della fase 3 della sperimentazione potrebbe arrivare già a novembre.

Il vaccino della Sinovac Biotech è in fase avanzata di sperimentazione anche in Brasile, Indonesia e Turchia e, al momento, pare abbia dimostrato un buon livello di sicurezza e nessuna reazione avversa grave.

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