Letizia Battaglia, chi è la fotografa degli scatti con le bambine

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Letizia Battaglia da giorni è al centro delle polemiche per le foto pubblicitarie della Lamborghini a Palermo

Letizia Battaglia
Letizia Battaglia (Getty Images)

La fotoreporter Letizia Battaglia da giorni è nell’occhio del ciclone per una campagna pubblicitaria con la Lamborghini, la storica casa di auto di lusso. I suoi scatti a Palermo con delle bambine in posa accanto alle vetture, infatti, hanno scatenato l’indignazione che come sempre più spesso avviene in questi casi si è infuocata sui social.

Per me Palermo è bambina e lo sguardo innocente di una persona che cresce” ha risposto la donna, ma la “giustificazione artistica” non è bastata a placare le polemiche dove è intervenuto anche il sindaco Leoluca Orlando, discostatosi dalla campagna pubblicitaria.

Ma chi è Letizia Battaglia? Ci sono varie foto che raccontano la storia d’Italia e anche lei ne ha scattata una che riguarda Palermo in particolare, la sua terra e uno degli eventi ancora avvolti nel mistero.

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Letizia Battaglia, dalla foto storica all’impegno il politica

Foto Letizia Battaglia

Il 6 gennaio 1980 è una delle prime fotografe che giunge a via della Libertà dove un killer rimasto ancora sconosciuto ha sparato al presidente della Regione Piersanti Mattarella. È sua la foto con il volante in primo piano e il presidente che viene trascinato fuori dall’abitacolo. Tra le persone che danno soccorso a Piersanti c’è suo fratello Sergio al centro della foto, oggi Presidente della Repubblica.

Un’altra foto storica è dello stesso anno, scattata al quartiere Cala, è La bambina con il pallone che fa il giro del mondo. Questo scatto come altri le hanno scrollato di dosso l’etichetta  – che non ha mai voluto – di essere la fotografa della mafia.

A alla fine degli anni Ottanta si è impegnata anche in politica e come oggi il sindaco era Orlando quando fu eletta consigliere comunale con i Verdi. Con La Rete nel 1991 ottenne un posto nell’Assemblea Regionale, diventando vicepresidente della Commissione Cultura. Dopo undici anni riprovò un’esperienza politica ma la sua candidatura alla comunali di Palermo del 2012 con Sel non portò all’elezione.

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