Maradona, non c’è pace: aperta un’indagine per omicidio colposo

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Maradona, indagato il medico personale Leopoldo Luque e perquisita la sua abitazione. Ipotesi negligenze nei soccorsi

Maradona intervento
(Marcos Brindicci/Getty Images)

Non c’è pace per Maradona neanche da morto. Dopo il decesso c’erano subito state delle accuse per i soccorsi in ritardo e oggi ecco anche l’apertura di un’indagine. Il giudice di San Isidro ha ordinato la perquisizione nella casa di Leopoldo Luque, il medico personale del’ex campione argentino. Luque operò Maradona di ematoma subdurale il 3 novembre.

Il medico si trovava nella casa di Tigre dove il Pibe de Oro era in convalescenza dopo l’intervento. Su di lui aperta un’indagine per omicidio colposo. I familiari di Maradona accusano direttamente il medico e ci sarebbero stata anche una discussione tra lui e l’ex calciatore.

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Maradona, ci sarebbe stata una dura discussione con il medico

Secondo la famiglia la discussione tra Leopoldo Luque e Diego Armando Maradona sarebbe stata così accesa che il medico avrebbe addirittura tentato di colpirlo con un pugno. È stato anche fatto notare che quando ha chiamato i soccorsi non avrebbe specificato il nome del paziente.

Inoltre a casa del Diez non ci sarebbero stato neanche un defibrillatore e varie sarebbero state la mancanze. L’avvocato del fuoriclasse argentino, Matias Morla, ha subito puntato il dito contro i soccorsi giunti a casa con eccessivo ritardo.

Sarebbero passati infatti trenta minuti dalla chiamata all’arrivo dei sanitari che avrebbero avuto anche delle mancanze una volta giunti sul posto. L’indagine è quindi aperta ma l’autopsia ha comunque rilevato che la causa del decesso è stato un arresto cardiaco.

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