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Cronaca

Covid: morto il regista Franco Giraldi, aveva 89 anni

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Martina Di Cesare

Il regista era ricoverato da giorni presso una struttura sanitaria in provincia di Trieste. Il decesso è avvenuto in seguito alle complicazioni dovute al Covid.

Se ne è andato un maestro del cinema italiano. Franco Giraldi è morto all’età di 89 anni, presso una struttura sanitaria dove era ricoverato da un paio di giorni. La scomparsa è avvenuta in seguito alle complicazioni dovute al Covid-19. Tra i suoi tanti film si ricordano “La bambolona”, “Gli ordini sono ordini”, “La giacca verde”.

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Covid, morto il regista Franco Giraldi

Il mondo del cinema italiano perde un grande maestro: regista gentile e uomo di grande cultura, Franco Giraldi è morto all’età di 89 anni ufficialmente per complicazioni dovute al Covid-19. Da quando aveva contratto il virus, Giraldi era stato ricoverato presso una struttura sanitaria per anziani sul Carso triestino.

Nacque nel 1931 nella città di confine di Comeno (oggi in Slovenia). Tra i partigiani italiani durante la Seconda Guerra Mondiale, il suo percorso nel mondo del cinema inizia all’età di 20 anni come critico e giornalista. Successivamente inizia a lavorare come assistenti per registi del calibro di Gillo Pontecorvo, Giuseppe De Santis e Sergio Leone con cui collabora per “Un pugno di dollari”.

Esordì poi nel filone western all’italiana con “Sette pistole per i McGregor”. Nel 1969 Giraldi cambia genere e si cimenta nella commedia italiana e nella commedia di costume con film come “La bambolona” – che valse a Ugo Tognazzi il Nastro d’argento come migliore attore -. Nel 1971 Giraldi dirige Monica Vitti in “La supertestimone” e l’anno seguente in “Gli ordini sono ordini” in cui recita anche Gigi Proietti. Lavorò anche nella regia televisiva realizzando sceneggiati come “La rosa rossa” (1972) e “Il lungo viaggio” (1975).

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Fu critico cinematografico dell’Unità e fondò, con Tullio Kezich e Callisto Cosulich, il “Circolo del Cinema di Trieste”. Vicino al Partito Comunista italiano curerà due importanti documentari: “La morte di Enrico Berlinguer” nel 1984 e “Un altro mondo è possibile” sui fatti di Genova 2001.

 

 

 

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