Covid, uno studio: bambino positivo a Milano già a novembre 2019

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Covid, secondo una ricerca il virus era diffuso in Italia mesi prima del paziente 0 di Codogno. La storia del bimbo con il morbillo

telenord.it

Mentre si cerca la cura al Covid-19 con il vaccino, si continua anche a indagare quando è apparso per la prima volta in Italia l’infezione che è diventata poi pandemia. Il mese scorso uno studio dell’Istituto Tumori di Milano e dell’Università di Siena avevano avevano reso noto che 959 persone che aveva effettuato lo screening tra settembre e novembre 2019 per il tumore al polmone erano risultate positive.

Oggi l’Università Statale di Milano indica un’altra data che comunque conferma la circolazione del virus in Italia già nella seconda metà del 2019. Nel dicembre dello scorso anno, un bambino di 4 anni aveva i sintomi del Covid, scambiati per quelli del morbillo.

I risultati dello studio sono stati pubblicati dalla rivista Emerging Infectious Diseases con il piccolo che accusava tosse e rinite già il 21 novembre 2019 quindi tre mesi prima del paziente 0 di Codogno.

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Covid, bambino con il morbillo: lo studio

Lo studio è stato svolto retrospettivamente come ha spiegato Silvia Bianchi, una delle autrici dello studio. C’è stata una confusione con il morbillo perché il Covid può portare a patologia simili a Kawasaki, cioè con manifestazioni cutanee come le infezioni virali e dunque il morbillo.

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Casi del genere spiegano perché la Lombardia e il Nord Italia siano state particolarmente colpite da questo virus sconosciuto un anno fa così come la sua presenza in acque reflue di Milano. Associate ad altre cause (ci sono degli studi che supportano la tesi che il Covid trovi terreno fertile nelle zone più inquinate) e la densità di popolazione, ha portato alla catastrofe nelle regioni settentrionali.