Istat, nel 2020 in Italia oltre 700.000 morti: crollano nascite e matrimoni

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Il presidente dell’ISTAT Gian Carlo Blangiardo ha rivelato alla trasmssione “Agorà” di Rai3 un dato drammatico: i morti in Italia nel 2020 saranno più di 700.000: non accadeva dalla Seconda Guerra Mondiale.

Istat Morti Italia 2020

Mancano appena 16 giorni alla fine del 2020, la triste contabilità delle persone che hanno lasciato la Terra in questo drammatico ed epocale anno, non è ancora chiusa ma un dato già emerge con forza. Al 31 dicembre 2020 i morti in Italia saranno più di 700.000. Lo ha rivelato oggi, 15 dicembre, in un’intervista il presidente dell’Istituto Italiano di Statistica Gian Carlo Blangiardo. Il dato, ovviamente comprende tutti i decessi avvenuti in Italia nell’anno in corso e non solo  i 65.011, dato del 14 dicembre, morti a causa della pandemia da coronavirus.

Istat, oltre 700.000 morti in Italia nel 2020

Per meglio capire il dato basti pensare che nel 2019 le persone morte sono state 647.000 con un aumento netto di più dell’8%. Un dato drammatico, un dato che non ha eguali dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. L’ultimo anno in cui si superarono i settecentomila decessi fu il 1944, nemmeno il 1945, l’ultimo anno di guerra ha prodotto un dato del genere. Ma vediamo nel dettaglio le parole del presidente dell’ISTAT.

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Le parole di Blangiardo

“E’ chiaro che non é ancora finito l’annoha spiegato Blangiardo ad Agorà –  e quindi faremo un bilancio alla fine”. “E’ chiaro però prosegue il numero uno di ISTATda previsione ragionevole che supereremo i 700mila decessi”. Un valore molto preoccupante se si abbina al fatto che, come scrive lo stesso Blangiardo in una lettera pubblicata sull’edizione oggi in edicola di “Avvenire”, c’è un netto regresso della nascite. Il dato sarà evidente solo dopo la stima dei concepimenti avvenuti dopo marzo. Ma la tendenza è chiara. Così come è certa la statistica che vede la riduzione dei matrimoni del 50%, con un dato drammatico per quelli religiosi scesi dell’80%.