Covid, vaccino dalle piante di tabacco: via libera alla sperimentazione umana

Il vaccino anti Covid sviluppato da foglie di tabacco da British American Tobacco ha ricevuto l’ok per la sperimentazione sugli esseri umani negli Usa.

vaccino british american tobacco

Via libera negli Stati Uniti ai test clinici sugli esseri umani del vaccino anti Covid prodotto da British American Tobacco utilizzando le piante di tabacco. L’ok alla sperimentazione con i volontari è arrivata dalle autorità sanitarie americane: a comunicarlo è stata la società che detiene i celebri marchi di sigarette Rothmans, Benson & Hedges e Lucky Strike.

La nota azienda, che è la seconda maggiore produttrice di sigarette al mondo, aveva annunciato lo scorso aprile di voler sviluppare un suo vaccino, destando non poche perplessità. Tuttavia il via libera ai test da parte della Food & Drug Administration degli Stati Uniti ha confermato che lo sviluppo dell’antidoto prodotto dalle foglie di tabacco sta procedendo bene.

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Le caratteristiche del vaccino di British American Tobacco

La società ritiene che il suo vaccino possa essere prodotto in sole sei settimane, a differenza di quelli delle grandi aziende farmaceutiche, il cui sviluppo con metodi convenzionali richiede diversi mesi. Il motivo sarebbe dovuto allo progresso tecnologico che consentirebbe di riprodurre più rapidamente le proteine del vaccino sulle piante di tabacco.

Inoltre secondo British American Tobacco il suo vaccino sarebbe stabile a temperatura ambiente, al contrario di quello Pfizer-BioNTech che deve essere invece conservato a -70°C. Lo stesso gruppo biotecnologico che sta lavorando al vaccino anti Covid sviluppato dalle foglie di tabacco, il Kentucky BioProcessing, ne sta producendo uno anche contro l’influenza stagionale e in passato aveva lavorato anche a un trattamento per l’Ebola.

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“Passare agli studi sull’uomo è un importante passo che riflette i nostri notevoli sforzi – ha commentato il direttore della ricerca scientifica David O’Reilly – La nostra tecnologia esclusiva a base vegetale ci consente di rispondere all’urgente necessità globale di trattamenti sicuri ed efficaci”.