Franca Gonella: perché l’attrice venne condannata

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Franca Gonella è stata un’icona della Commedia Sexy all’italiana ma per via del su lavoro ha avuto anche problemi con la giustizia

Franca Gonella
Foto ivid.it

Franca Gonella ha deliziato molti giovani e giovanissimi negli anni ’70. La famosa Commedia Sexy all’italiana ha consegnato alla storia del nostro cinema molte belle attrici che in film con un costo bassissimo ottenevano un elevato successo. La torinese Gonella era certamente tra le donne più presenti nei sogni dei giovani dell’epoca.

La sua presenza nel film era garanzia di scene di nudo completo e questo le causò non poco problemi. Non solo per i benpensanti che mal sopportavano e giudicavano le attrici che prendevano parte alle pellicole di questo genere, ma guaio problemi molto più seri con la legge.

Con il film dal titolo facilmente dimenticabile …e si salvò solo l’Aretino Pietro, con una mano davanti e l’altra di dietro di Silvio Amadio del 1972, fece il suo esordio al cinema ma su nel 1975 con La Bolognese di Alfredo Rizzo che ottenne molta visibilità, anche in senso negativo.

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Franca Gonella, i motivi del processo

Il genere de La Bolognese più che commedia sexy rientra nel Porn soft come all’epoca fu definito. Il film era più spinto degli altri e fu anche sequestrato e anche processato. Il Tribunale di Latina iscrisse per atti osceni Alfredo Rizzo in quanto produttore e regista.

Anche l’attrice fu messa nella lista degli imputati e come Rizzo condannata. Per lei due mesi di reclusione e quarantamila lire di multa attori. In realtà per la Gonella era la seconda condanna in poco tempo dopo quella di qualche mese precedente di quatto mesi di reclusione per Una vergine in famiglia.

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Rand Rover di Arduino Sacco fu uno degli ultimi film girati dall’attrice definibili Porn Soft. Chiuse la carriera lasciando questo genere. L’ultimo giorno del 1985, quasi come suggerisce il titolo, fu l’ultimo film girato dalla donna.