Omicidio a Padrengo, Giuliano Mascheretti ucciso a martellate dalla cugina

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Un grave fatto di cronaca si è consumato ieri, 20 dicembre, nel Comune di Padrengo in Provincia di Bergamo, dove un uomo di 73 anni, Giuliano Mascheretti è stato vittima di un omicidio: l’assassina la cugina convivente.

Padrengo Omicidio Giuliano Mascheretti

Ancora un fatto di sangue, ancora un omicidio in famiglia. E’ questo il tragica fatto di cronaca che si è consumato nella tarda serata di ieri a Padrengo, comune di 6000 abitanti a circa sei chilometri da Bergamo.

Padrengo perde la vita il professor Giuliano Mascheretti: è omicidio

A perdere la vita il professore in pensione Giuliano Mascheretti, 73 anni. L’ex insegnante, soccorso dai sanitari del 118 dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, su segnalazione della cugina convivente, una donna di 51 anni era riverso a terra agonizzante.

L’assassina ha avvertito il 118

Sulle prima i sanitari hanno ipotizzato un malore ma la concitazione dalle donne, una cugina di prima grado del Mascheretti hanno indotto ad approfondire la questione. E da li è emersa la tragica realtà. Il professore in pensione non era stato colto da malore ma era stato aggredito a colpi di martello dalla donna convivente.

I rilievi dei Carabinieri di Seriate

L’uomo è deceduto nella villetta di Via Camozzi, 12 dove i due parenti, mai sposati, convivevano dal 2015. Ancora non è chiara la dinamica dei fatti, ne tantomeno i motivi, i Carabinieri della Tenenza di Seriate, intervenuti prontamente sul luogo. La stazione dista meno di 3 chilometri, dopo la segnalazione del 118, hanno interrogato la donna che dopo poco ha confessato l’accaduto.

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Padrengo, la dinamica dell’omicidio di Giuliano Mascheretti

E’ scaturito tutto da una lite nata per futili motivi al termine della quale la cugina più giovane di 22 anni di Mascheretti lo ha colpito più volte e con violenza con un martello. La donna, la cui identità non è stata resa noti per motivi di privacy ma le cui iniziali sono E.M. è stata tradotta nella sezione femminile della Casa circondariale in via Gleno a Bergamo dove il sostituto procuratore di turno presso il Tribunale di Bergamo formalizzerà l’accusa di omicidio.