Claudia Alivernini, l’infermiera dello Spallanzani è stata costretta a chiudere i propri profili social per le minacce ricevute
Claudia Alivernini, la prima l’infermiera dell’Istituto Spallanzani di Roma, sui social ha ricevuto minacce e insulti dai no vax e dai negazionisti. La 29enne domenica scorsa, in occasione del V-Day, è stata la prima infermiera a essersi vaccinata.
La foto della ragazza ha fatto il giro del web. La mascherina nascondeva il sorriso ma gli occhi erano chiaramente inorgogliti: così ha detto di sentirsi dopo l’iniezione. Per qualcuno, però, non c’è nulla d’orgoglioso e quella vaccinazione deve esser una vergogna.
La ragazza ha trovato così i propri canali social inondati di messaggi d’odio. C’è chi le chiede “quando muori?” e chi la accusa di far parte di uno show. Claudia è stata così costretta a chiudere i propri profili.
Non è escluso che la ragazza si rivolga alle forze dell’ordine per denunciare il furto d’identità. Su Instagram sono infatti nati profili che hanno il suo nome e la sua foto, ma non è lei.
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La giovane non è stata insultata e minacciata solo sui propri profili personali ma anche nei commenti sulle pagine che hanno riportato la notizia con la sua foto dell’iniezione. Oltre a chi l’ha augurata la morte e a chi ha detto che non deve fare più questo mestiere se ha deciso di fare spettacolo, ci sono ovviamente anche i complottisti.
Una delle foto più pubblicate sul social è quella di seguita, postata online domenica mattina dalla pagina Facebook dello Spallanzani. A differenza dello scatto in evidenza nel presente articolo, la siringa non si vede perché è coperta dalla collega che sta procedendo alla vaccinazione.
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Questa immagine è bastata ai leoni da tastiera per sostenere che non è vero nulla, che non si sta sottoponendo al vaccino e che è tutta una pagliacciata per continuare ad alimentare il “terrore psicologico” con la complicità della stampa.
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