Report, Sigfrido Ranucci minacciato dall’ex capo segreteria di Alemanno: “Bastardo”

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Il giornalista Ranucci è stato nuovamente minacciato. Questa volta a scatenare la sua ira è stato Francesco Biava, ex capo segreteria di Gianni Alemanno.

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Sigfrido Ranucci e la trasmissione Report, purtroppo non sono nuovi a questi episodi: ciclicamente, infatti, ricevono minacce e intimidazioni a causa delle loro inchieste. L’ultima era avvenuta solo a inizio mese, quando la redazione del programma aveva ricevuto una missiva minatoria cosparsa da una polvere bianca e firmata dalle Nuove Brigate Rosse.

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Minacce a Ranucci di Report: “bastardo, qualcuno lo bastoni”

Questa volta, a scatenare la sua ira nei confronti del programma d’inchiesta di Rai 3 e del suo conduttore, il giornalista Sigfrido Ranucci, non è stato un comune odiatore da tastiera, bensì da una personalità che in passato ha avuto anche importanti incarichi istituzionali. Si tratta di Francesco Biava, ex capo segreteria di Gianni Alemanno quando quest’ultimo ricopriva la carica di ministro per le Politiche Agricole. Le offese sono state rese note dalla stessa trasmissione in un post sugli account social ufficiali.

L’ex capo segreteria di Alemanno, ha pubblicato un post dal suo profilo social, in cui definiva ripetutamente il giornalista Ranucci un “bastardo”. Lo sfogo social termina poi con l’hashtag #nessunodinoieraaBologna, chiaro riferimento al contenuto della prossima puntata di Report in cui si tornerà a parlare delle responsabilità sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980.

La trasmissione, infatti, aveva divulgato qualche giorno fa le anticipazioni della puntata del 4 gennaio, in cui Paolo Bolognesi, il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, fa chiare affermazioni sulle responsabilità della strage di 40 anni fa. “è stata organizzata dai vertici della loggia P2, protetta dai vertici dei servizi segreti italiani, eseguita da terroristi fascisti” afferma Bolognesi.

Le parole di Biava hanno scatenato i suoi seguaci che hanno incominciato ad insultare pesantemente Ranucci: “Bastardo”, “Qualcuno lo bastoni”, “Speriamo che lo prenda un tir e rimanga un vegetale” le parole dei followers dell’ex collaboratore di Alemanno.

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Il Partito Democratico ha fortemente condannato le parole di Biava: “È incredibile che cercare di ricostruire i fatti di quegli anni porti non elogi, ma insulti e minacce. Solidarietà totale a Sigfrido Ranucci e a tutta la squadra di Report, un’eccellenza del nostro servizio pubblico. Nessuno può permettersi di silenziare il loro lavoro” ha scritto il partito di Zingaretti.