Calabria, ospedali al collasso: ‘Le Iene’ indagano su l’ombra della ndrangheta

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Dietro la decadenza degli ospedali calabri c’è la mano della ndrangheta? ‘Le Iene’ indagano.

(Screenshot video)

‘Le Iene’ tornano sulle inchieste degli ospedali da incubo e riapprodano in Calabria, dove si erano recate già un anno fa. Gaetano Pecoraro aveva visitato le strutture di Locri che fanno capo all’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, trovando una situazione a dir poco scioccante: negli ospedali mancava tutto, dai defibrillatori al personale, sino alle più generiche condizioni di sicurezza. L’inizio della pandemia Covid ha sicuramente peggiorato le condizioni di lavoro dei dipendenti sanitari e messo in pericolo ulteriormente la vita dei pazienti.

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Mala gestione sanitaria: dietro c’è la ndrangheta?

La iena Pecoraro torna ad indagare sulla mala gestione delle strutture sanitarie in Calabria e nella puntata de ‘Le Iene’ in onda stasera su Italia 1 alle 21.10, ci mostra ulteriori aggiornamenti su quella che pare non essere solo una supposizione.

Negli scorsi servizi sulla mala gestione degli ospedali calabri, si era già fatto accenno a l’ombra della ndrangheta. Gli intervistati, infatti, avevano detto che la situazione disastrosa era dovuta alla mala gestione, ai soldi spariti, alla politica e alla microcriminalità che per anni l’hanno fatta da padrone.

Ma se i soldi per le ristrutturazioni ci sono da parte della Regione Calabria, allora perché non vengono spesi? “Dove ci sono gli interessi, c’è la ndrangheta”, aveva detto un anno fa il sindaco di Locri. Non esistono veri e propri appalti di ditte certificate, poiché “esiste una norma secondo cui sotto i 30mila euro vengono considerati lavori urgenti e quindi non è necessaria la delibera per pagare”, aveva spiegato un testimone. In tutto questo, chi ha provato a risolvere la situazione delle ristrutturazioni è stato minacciato pesantemente e intimorito addirittura con colpi di pistola contro la propria abitazione.

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‘Le Iene’, dunque, dopo un anno di indagini tornano in Calabria, intervistando chi, pur di risolvere le cose, ha messo in pericolo anche la propria vita. L’appuntamento è per stasera alle 21.10 su Italia 1.