I botti di Capodanno mietono l’ennesima vittima: è un 13enne di Asti colpito allo stomaco da un petardo.
Un giovane di soli 13 anni è morto ad Asti poco dopo la mezzanotte in seguito alle gravi lesioni riportate all’addome dopo lo scoppio di un petardo. La tragedia è avvenuta nel campo nomadi di via Guerra, dove il ragazzino risiedeva.
Dopo il ferimento sono intervenuti immediatamente i soccorsi del 118, che lo hanno trasportato in gravi condizioni in ospedale. Per il 13enne, arrivato al Pronto soccorso già in arresto cardiaco, non c’è stato purtroppo nulla da fare. I carabinieri sono intervenuti sul luogo in cui è scoppiato il petardo per le indagini del caso.
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Come ogni primo gennaio, si deve fare la conta dei feriti dai botti di Capodanno. Il bilancio fortunatamente non è tragico come spesso accaduto in precedenti occasioni. In diminuzione anche gli interventi dei Vigili del Fuoco, che durante la notte sono stati 229 contro i 686 dello scorso anno.
Tra Napoli e provincia sono state registrate otto persone ferite dalle esplosioni: nessuna è in pericolo di vita e sono tutte maggiorenni. Sei di loro sono state medicate e dimesse. Una donna che è stata colpita da un proiettile vagante si trova invece ricoverata all’ospedale Cardarelli, mentre un uomo è stato soccorso per lo sfacelo di una mano quando raccoglieva petardi inesplosi.
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A Milano si sono invece registrati cinque feriti. Il più grave di loro è un 54enne che in seguito dello scoppio di un grosso petardo ha subito l’amputazione di due dita della mano. Alcuni ragazzi sono stati invece medicati per ferite agli zigomi o vicino agli occhi, ma nessuno di loro è grave.
I feriti tra Roma e provincia sono stati nove: hanno riportato soltanto abrasioni, ustioni e contusioni e non sono in pericolo di vita. Il più grave ha avuto una prognosi di 15 giorni per una contusione bulbare.
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