Sanpa, Walter Delogu “Il braccio destro” di Muccioli: chi è

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2003

Sanpa, Walter Delogu fu “Il braccio destro” di Muccioli, l’uomo nella bufera delle polemiche dopo il serie di Netflix

Si discute ancora di Sanpa, il documentario di Netlix sulla comunità di San Patrignano dove il fondatore Vincenzo Muccioli emerge come un padre-padrone e il luogo dedito alla disintossicazione pieno di angeli e demoni, luci ed ombre. Qualità e peculiarità che hanno scatenato il dibattito ancora in corso su cos’è stata la comunità negli anni ’80.

Le polemiche a volte diventano dei generi come i cinematografici che a loro volta diventano tali per generi letterali. C’è quasi sempre un libro dietro le più belle storie raccontate sugli schermi che poi diventano oggetto di discussione, a volte produttivi, a volte inutili. È comunque il caso di Sanpa che prende spunto da Il braccio destro di Walter Delogu, coautore del romanzo che ha come protagonista Angelo, ossia sé stesso che in quegli anni è stato molto vicino a Miccioli, prima come persona da disintossicare, poi come suo autista.

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Sanpa, la storia di Delogu nella comunità

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Foto profilo Faceook

In un’intervista all’Ansa, Delogu ha detto che San Patrignano ha rappresentato il buono e il cattivo. Il libro è dedicata alla figlia Andrea, la conduttrice moglie dell’attore Francesco Montanari. La ragazza i primi anni della sua vita li ha trascorsi proprio in comunità. Prima che Delogu padre scrivesse il libro insieme a Davide Grassi, la figlia aveva già pubblicato La collina dove ha raccontato la sua esperienza di bambina cresciuta tra migliaia di persone.

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Oggi Walter fa ancora l’autista ma di autoambulanze, a Rimini, dove vive con la sua famiglia. La droga che gli stava togliendo tanto  – paradossalmente – gli ha anche dato la possibilità di rinasce. Quando nella Milano degli anni ’70 viveva da malavitoso agli ordini di un boss, rimase vittima di una partita di droga tagliata male. Finì in ospedale e poi nella comunità di recupero. Fece la scelta giusta e mise a posto la sua vita.