LIDL, il colosso tedesco costretto a ritirare dal mercato il suo “Bimby”

La nota catena di supermercati tedesca, LIDL, sarà costretta a ritirare dal mercato il proprio “Bimby” low cost: scopriamo il motivo

FILES- Picture taken on December 10, 2004 shows a Lidl customer carrying a shopping bag in front of a supermarket of the German retail chain in Frankfurt/Main. German discounter Lidl apologized to its staff in a letter after reports were made known that it had secretly monitored employees at its stores.

Ancora una volta LIDL al centro dell’attenzione, no questa volta le scarpe gialle e blu non sono protagoniste. Questa volta il ruolo da ”star” se lo aggiudica il Monsieur Cusine Connect o se preferite il MCC. Si tratta di un “Bimby” low cost a marchio Silvercrest, che ha raccolto un grande consenso da parte dei consumatori per via anche del suo prezzo “contenuto” d’acquisto. Purtroppo, però, LIDL sarà costretta a ritirare dal mercato l’elettrodomestico: per quale ragione?

Perché LIDL dovrà ritirare il MCC dal mercato

Il tribunale commerciale di Barcellona ha imposto alla catena di supermercati tedesca di ritirare tutti i robot dal mercato spagnolo, poiché sembrerebbe che l’elettrodomestico violerebbe il brevetto del Bimby, quello originale della Vorwerk. La decisione, infatti, è stata presa dal Tribunale dopo la denuncia proprio da parte della Vorwerk.

La Spagna ha riconosciuto il brevetto europeo del BIMBY nel 2008 e la discussione legale si fonda sul fatto che il brevetto riconosce in maniera chiara tutte le caratteristiche di quel prodotto messo in commercio da LIDL al BIMBY originale. Per questa ragione, suddette peculiarità, non possono essere riprodotte. Quindi, in definitiva, la LIDL avrebbe riprodotto nel Monsieur Cuisine Connect tutte le caratteristiche del ‘”vero” BIMBY. Per questo il tribunale iberico afferma che la LIDL abbia implementato in maniera irregolare le funzionalità e le caratteristiche nel suo prodotto copiandole dal BIMBY della Vorwerk.

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Cosa dovrà fare LIDL adesso

Lidl, adesso, dovrà interrompere le importazioni e tutte le commercializzazioni del suo elettrodomestico nel panorama commerciale spagnolo. Inoltre dovrà sospendere tutte le campagne di comunicazione promozionale che sono tutt’ora in vigore nel territorio iberico, anche quelle relative alla pubblicità via Internet e attraverso i Social Network.

Inoltre il tribunale ha imposto a LIDL di risarcire la Vorwerk, che a sua volta chiede un indennizzo pari al 10% delle vendite effettuate in Spagna.

La risposta da parte di LIDL

“Prendiamo atto della decisione del tribunale, che analizzeremo in dettaglio, e valuteremo i prossimi passi da seguire”. Questa la risposta dell’azienda tedesca, che sostiene caldamente di non aver violato affatto i diritti del BIMBY originale in quanto sono presenti da tempo elettrodomestici simili nel mercato spagnolo. Adesso la palla passa al tribunale, che palesemente dovrà far fronte ai ricorsi che la catena di supermercati tedesca presenterà.

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