Torino, sindaca Appendino condannata per i fatti di piazza San Carlo

Torino, Chiara Appendino condannata a 1 anno e 5 mesi per il caso in occasione della finale di Champions del 2017

TORINO APPENDINO

Con l’accusa di lesioni, disastro e omicidio colposo, la sindaca di Torino Chiara Appendino è stata condannata a un anno e sei mesi in primo grado. “È una decisione che accetto e rispetto, anche per il ruolo che rivesto” ha scritto in un lungo post su Facebook.

Con lei condannate altre quattro persone. Si dice comunque amareggiata la sindaca che ricorrerà in appello. La Appendino alla fine del messaggio invita ad aprire una discussione sul ruolo dei sindaci, “sui rischi e sulle responsabilità a cui sono esposti”.

Ha spiegato che la giudice che ha deciso la condanna è la stessa che ha provveduto a indicare come colpevoli i quattro rapinatori – condannati anche in appello a dieci anni per omicidio preterintenzionale – che provocarono il caso in piazza e alla morte di due persone e molti feriti.

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Torino, Appendino condannata: cosa successe in piazza

Era il 3 giugno 2017 e la Juventus giocava la finale di Champions League con il Real Madrid. In piazza San Carlo fu allestito il maxi schermo. Improvvisamente i presenti furono assaliti dal panico. La calca umana uccise due persone e ne ferì circa 1500.

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Il tutto fu generato da “una banda di quattro rapinatori”, come ha scritto la sindaca, che usò lo spray urticante per rubare oggetti preziosi. Secondo l’accusa la sindaca avrebbe dovuto prevedere quando purtroppo successe e pertanto annullare la proiezione della partita.

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