La troupe Rai fu aggredita a dicembre mentre documentava gli assembramenti a Ponte Milvio: poche settimane fa erano già stati arrestati due ultras della Lazio, ma adesso il bilancio è salito a cinque.
Sale il numero degli arresti per la brutale aggressione dello scorso 20 dicembre a opera di alcuni ultras della Lazio nei confronti della troupe Rai che stava documentando a Ponte Milvio le violazioni delle regole imposte per il contenimento dei contagi. In totale sono cinque le persone finite in manette con l’accusa di essersi scagliate contro i giornalisti: due sono state arrestate circa due settimane fa, mentre le altre tre all’alba di oggi, giovedì 28 gennaio.
Per i supporter biancocelesti è scattata la misura di custodia cautelare, come previsto dai provvedimenti stabiliti dalla Procura della Repubblica dopo le indagini. Nell’inchiesta sono stati presi in esame sia i filmati della troupe che quelli di videosorveglianza. Ad eseguire gli arresti sono stati gli agenti della Digos della Questura e i carabinieri della Compagnia di Roma Trionfale. Gli ultras coinvolti sarebbero anche destinatari di un Daspo.
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La troupe aggredita a dicembre era al lavoro per il programma televisivo “Storie italiane”, in onda su Rai 1 e condotto da Eleonora Daniele. Mentre il team stava confezionando un servizio sulla movida romana, documentando l’assenza delle mascherine e gli assembramenti dei giovani a Ponte Milvio, fu preso di mira da un gruppo di ultras laziali infastiditi dalla presenza delle telecamere.
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I tifosi biancocelesti si scagliarono contro la troupe con violenti calci e pugni. Ad avere la peggio fu il cameraman, che fu soccorso e trasferito in codice giallo al Policlinico Gemelli con un trauma cranico. Per l’operatore il referto fu di quindici giorni di prognosi. Dalle indagini è poi emerso che gli ultras della Lazio erano appartenenti alla frangia più estrema del tifo biancoceleste.
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