Bonus Mobili, cos’è e a chi spetta: tutto quello che c’è da sapere

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Bonus Mobili, spetta anche ai contribuenti che fruiscono del Sismabonus e del Superbonus. Ecco tutto quello che c’è da sapere

(Photo by Stephen Chernin/Getty Images)

Il governo. tramite le risposte FAQ presenti sul sito della presidenza del Consiglio, chiarisce che il Bonus Mobili spetta anche ai contribuenti che accedono al Sismabonus e per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Il Bonus Mobili consiste in una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e elettrodomestici che servono per arredare un immobile in fase di ristrutturazione.

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Bonus Mobili, ecco nel dettaglio di cosa si tratta

Il Bonus Mobili non è altro che una detrazione che spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, sull’acquisti di mobili ed elettrodomestici nuovi con classe energetica non inferiore ad A+.

Nelle FAQ sul sito della presidenza del Consiglio si legge: “Considerato che per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico l’articolo 16-bis del Tuir costituisce la disciplina generale di riferimento e che per accedere al bonus mobili, è necessario che siano effettuati sugli immobili agevolati gli interventi di recupero del patrimonio edilizio previsti alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Testo unico dell’edilizia, il bonus mobili, spetta anche ai contribuenti che fruiscono del sismabonus”.

Inoltre si può ottenere il bonus per comprare mobili e grandi elettrodomestici anche nel caso in cui i titolari delle detrazioni Irpef, nei casi sismabonus ed ecobonus al 110%, scelgano in alternativa per la cessione del credito d’imposta corrispondente o per lo sconto immediato in fattura.

È cruciale, inoltre, ricordare che nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese dovute al trasporto e al montaggio dei beni comprati, purché le spese in questione siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per godere della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito). E’ vietato pagare con assegni bancari, contanti o altre modalità di pagamento.

Per poter aver diritto all’agevolazione è obbligatorio che la data di inizio lavori sia precedente a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La data di inizio potrà essere dimostrata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl .Per quanto concerne i lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, il tutto potrà essere dimostrato da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

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Ecco quali elettrodomestici rientrano nel Bonus Mobili

La legge limita la possibilità d’acquisto agli elettrodomestici, come detto in precedenza, dotati di etichetta energetica di classe A+. Tra gli elettrodomestici che rientrano in questo discorso si annoverano frigoriferi e congelatori ma anche lavatrici, asciugatrici e lavasciuga. Anche lavastoviglie, stufe elettriche, forni a microonde, radiatori elettrici, ventilatori elettrici sono altre tipologie di elettrodomestici che rientrano nel Bonus Mobili.

Inoltre, ricordiamo, che dal 2018 è indispensabile comunicare all’Enea gli acquisti di taluni elettrodomestici per i quali si può utilizzare il bonus. Le informazioni nel dettaglio sono disponibili sul sito ufficiale dell’Enea.

Ecco quali sono i mobili che rientrano nel Bonus

Tra i mobili rientrano ad esempio: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, comodini, sedie, poltrone, divani, credenze, materassi e tutti quegli apparecchi di illuminazione che servono per completare l’arredo di un immobile in fase di ristrutturazione. Non rientrano nel Bonus, invece, le porte, le pavimentazioni, tende e tendaggi vari.