Inter-Juventus, dove vederla. Secondo atto

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Prima semifinale di Coppa Italia a San Siro.  Conte senza Lukaku e Hakimi. Per Pirlo più Kulusevski che Morata

Inter-Juventus, dove vederla

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Inter-Juventus, dove vederla – L’Inter ha vinto lo scontro diretto in campionato per 2-0 a San Siro, ma dopo quella sconfitta la Juventus non ha più perso, registrando nelle ultime prestazioni la cifra record di dieci reti fatte e zero subite. Con il successo casalingo i nerazzurri hanno trovato maggiore convinzione nei propri mezzi e dopo l’eliminazione del Milan vorrebbero bissare con quella dei campioni d’Italia. La squadra di Pirlo si è ripresa bene dal colpo subíto e nella seconda sfida stagionale con gli uomini di Conte ambisce a far capire agli avversari che la sconfitta del primo atto era stata solo questione di assenza. Questa sera si torna a San Siro, direzione arbitrale di Gianpaolo Calvarese (diretta tv dalle 20:45 su Rai Uno), con i padroni di casa che proveranno a far rivalere la voglia di vincere della squadra, regolando già nella partita di andata la principale pretendente alla coppa e allo scudetto (solo le semifinali nella nuova formula della Coppia Italia si decidono su due partite, con la classica formula di andata e ritorno). L’allenatore bianconero ha invece già dichiarato alla vigilia che la Vecchia Signora è la solita dei nove scudetti consecutivi vinti, di fatto lasciando intendere che quello del Meazza era stato solo un passo falso. «Voglio una squadra che sia consapevole della sua forza», questo il primo dei desiderata di Pirlo, che questa sera riaffronterà il suo allenatore di quando era centrocampista proprio in forza alla Juventus. Per Conte vincere è anche una questione di record, perché in tempi recenti un doppio successo con la Juventus era stato conquistato solo da José Mourinho nell’anno del triplete. Per entrambe le squadre la semifinale di Coppa Italia non è altro che l’inizio di un periodo serrato con un calendario tirannico, come molte volte si è visto in questa stagione. I nerazzurri hanno in meno rispetto ai bianconeri le coppe europee, aspetto che non rappresenta di certo un merito, ma che permetterà alla squadra di concentrarsi meglio sugli ultimi due obiettivi rimasti in stagione, che poco non sono per una squadra che non vince un titolo dal 2011.

Così in campo

Dal punto di vista tattico sarà una partita interlocutoria anche per le presenze, con volti nuovi che potrebbero fare la differenza rispetto ai soliti noti. Per l’Inter pesantissime assenze sono rappresentate da Lukaku e Hakimi, entrambi squalificati questa sera. Al loro posto Darmian e Sanchez, chiamati a una grande prestazione contro avversari non facili da sfidare e contro la rivale più sentita. Eriksen con il ritorno di Brozovic siederà nuovamente in panchina, nonostante avesse fatto bene con il Benevento in campionato e benissimo contro il Milan nei quarti di finale. Bastoni dovrebbe fare il suo esordio anche in coppa, siccome fino a questo momento aveva giocato al suo posto sempre Kolarov. In attacco insieme al cileno ci sarà Lautaro Martinez, in buono stato di forma dopo essersi ritrovato anche psicologicamente, mentre sull’ex Vidal si affidano ancora una volta le speranze di Conte. Le mezzali sono sempre state preziose per il gioco del tecnico, così Arturo sarà tanto prezioso quanto il suo collega Barella, ormai inamovibile con la sua media voto più alta del campionato tra i calciatori italiani che militano in A (6,6). Dalla parte opposta del campo Buffon alla prima da 43enne è confermato portiere di coppa, mentre al posto di Chiellini, che riposerà, giocherà dal primo minuto De Ligt. Alex Sandro è favorito sulla sinistra, mentre il posto da titolare è assicurato per Cuadrado, pendolo della fascia destra e abile nel coprire e spingere. Per lui già undici assist quest’anno, contro i quattro di Hakimi. In mediana Pirlo riconferma il terzetto di centrocampisti che finora ha funzionato meglio, ovvero Bentancur nel ruolo di regista, affiancato da Arthur e McKennie. In attacco la principale novità, perché potrebbe essere Kulusevski a sostituire di nuovo Morata per giocare accanto a Ronaldo da prima punta. Lo svedese è preferito da Pirlo anche a Chiesa in quel ruolo, mentre è ballottaggio per Danilo e Demiral per chi completerà la difesa insieme all’olandese e all’insostituibile Bonucci al centro del reparto. Il talento in campo comunque non mancherà. Resta il primo di due atti che decideranno una delle due finaliste di questa Coppa Italia, ma dal punto di vista del morale potrebbe condizionare anche il campionato e la corsa scudetto.

 

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