Usa e Russia rinnovano il trattato New Start

Stati Uniti e Russia sono riusciti a convergere sul tema nucleare. L’estensione del trattato di disarmo nucleare è un passo in avanti nell’attuazione voluta soprattutto da Biden di un nuovo processo di diplomazia.

US President Joe Biden and First Lady Jill Biden on board Marine One arrive to Andrews Air Force Base in Maryland on February 5, 2021. – Biden is traveling to Wilmington, Delaware where he is scheduled to spend the weekend. (Photo by MANDEL NGAN / AFP) (Photo by MANDEL NGAN/AFP via Getty Images)

Era stato lo stesso Cremlino negli ultimi giorni ad annunciare il rinnovo del New start, in contemporanea con Washington per via di Antony Blinken, Segretario di Stato degli Stati Uniti, un trattato firmato per la riduzione degli armamenti nucleari firmato nel 2010, in sostituzione degli accordi internazionali Strategic Arms Reduction Treaty. 

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Il New Start fa parte di una serie di accordi molto rilevanti per l’equilibrio internazionale e per la riduzione della corsa agli armamenti nucleari, nonché l’unico accordo bilaterale tra la Russia e gli Usa che limita gli armamenti e (vettori) nucleari strategici, con un tetto massimo di 1.550 testate e 700 missili e bombardieri dispiegati da entrambe gli Stati. Biden promuove un cambio di direzione rispetto alla precedente amministrazione Trump e, come obiettivo, il rinnovo di 5 anni per il New Start, permetterà alle due superpotenze di includere anche altri Stati, estendendo l’accordo in modo globale.

Le dichiarazioni della Casa Bianca e del Cremlino

Il Segretario di Stato Blinken ha rilasciato in merito una dichiarazione “Il presidente Biden ha promesso di garantire la sicurezza del popolo americano dalla minaccia nucleare, ripristinando la leadership Usa sul controllo degli armamenti e della non proliferazione”, continua poi il Dipartimento di Stato “Soprattutto in tempi di tensione, avere limiti verificabili sulle armi nucleari russe a gettata intercontinentale è di vitale importanza”. Anche il Cremlino si dichiara soddisfatto, poiché l’accordo “garantisce la “conservazione” di un meccanismo chiave per mantenere la stabilità strategica”.

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Rimangono però aperte diverse questioni che non sono regolate da meccanismi internazionali, come quello delle armi nucleari a raggio intermedio non sottoposto a nessun accordo internazionale. Ci sono trattati che dovranno essere obbligatoriamente rivisti e rispristinati dopo le strategie lassiste di Trump.
Rimane aperta anche la questione sulle armi nucleari tattiche tra Usa e Russia, che erano state ridotte unilateralmente nel secolo scorso. Sono ancora presenti le armi nucleari tattiche delle due superpotenze stazionanti in Europa.

 

 

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