Giudice del caso Salvini-Gregoretti beccato in ristorante in zona arancione

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L’inviato de Le Iene Filippo Roma ha sorpreso Nunzio Sarpietro, il giudice del processo Gregoretti che vede Salvini indagato per sequestro di persona, pranzare in un ristorante nonostante il divieto del Dpcm.

Giudice del caso Salvini-Gregoretti beccato in ristorante in zona arancione
FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images

A fine gennaio un ristorante nel centro di Roma ha aperto a pranzo per una famiglia violando le regole imposte dal Dpcm che ne prevedevano la chiusura, essendo il Lazio tra le regioni in zona arancione. Non è la prima volta che una notizia del genere sale alla ribalta della cronaca, ma questa volta la particolarità è che il locale ha aperto per consentire a un noto magistrato di pranzare con la figlia. Si tratta di Nunzio Sarpietro, il giudice che processa Matteo Salvini nel caso Gregoretti. A sorprenderlo all’interno del ristorante è stato l’inviato de Le Iene Filippo Roma il 28 gennaio: il servizio andrà in onda oggi, martedì 16 febbraio, in prima serata su Italia 1.

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Le parole di Nunzio Sarpietro, il giudice che processa Salvini, beccato in ristorante violando il Dpcm

Quando Nunzio Sarpietro è stato beccato da Filippo Roma all’interno del ristorante, violando le regole previste in zona arancione, è rimasto in notevole imbarazzo. “Ma come, un magistrato che non rispetta la legge?”, gli ha fatto notare la “iena”. “Non si tratta di legge ma di regolamento – ha precisato il giudice per difendersi – e se c’è una contravvenzione la pago, era previsto anche così”. Quel giorno Sarpietro aveva appena ascoltato a Palazzo Chigi l’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte come testimone in merito al processo Gregoretti.

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Il noto giudice ha spiegato di essersi recato in ristorante insieme alla figlia: “L’unico posto in cui potevo stare con lei in un momento tranquillo”, ha specificato. Al tavolo oltre a loro due c’era anche il genero, e il titolare del locale ha poi raccontato che la prenotazione era stata motivata con una promessa di matrimonio. “Li ho fatti sedere perché qui è insostenibile andare avanti, ma non so chi è il signore”, si è giustificato amareggiato per essere stato scoperto. “Per un conto da 200 euro – ha sottolineato – adesso con la multa ne dovrò pagare 4000 di euro”.

Filippo Roma ha fatto notare a Nunzio Sarpietro che anche molti italiani sarebbero voluti andare a pranzo o a cena in ristorante con la famiglia in zona arancione, e tuttavia non lo facevano. “Guardi – ha replicato il giudice in difficoltà – non è che posso trovarle delle scuse o delle giustificazioni particolari, è una situazione in cui, ripeto, per vedere mia figlia e tutto qua, poi per il resto se ho sbagliato, ho sbagliato, lo ammetto, confesso, ma questo non porta nessun tipo di problema su come uno fa il magistrato, mi creda”.