Omicidio Montecassiano, per il Gip Rosina strangolata dal nipote Enea

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Omicidio di Montecassiano, stando alle ricostruzioni degli inquirenti a uccidere Rosina sarebbe stato il nipote Enea. Esecutore di un piano ideato dalla madre Arianna

Arresto figlia nipote Rosina Carsetti
Rosina Carsetti

Enea, il nipote di Rosina Carsetti, è accusato di essere stato lui l’esecutore materiale dell’omicidio della donna di 78 anni. Enea avrebbe eseguito il piano ideato da sua madre Arianna.

Enea aveva confessato, in un primo momento, ai carabinieri che non era in casa e parlava di una rapina finita male ma questa ricostruzione era stata subito scartata dagli inquirenti.

Nell’ordinanza con cui il GIP ha disposto la misura cautelare in carcere per Arianna Orazi ed Enea Simonetti per l’omicidio di Rosina, si apprende che il delitto sarebbe stato ideato da Arianna ed eseguito da suo figlio Enea. Le indagini sono state eseguite dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata e coordinate dal procuratore Giovanni Giorgio e dal sostituto Vincenzo Carusi.

Secondo il GIP, Enea ha assassinato la nonna strangolandola prendendola per il collo e soffocandola premendole la gabbia toracica.

A tal proposito sarebbe stato rintracciato un messaggio su Instagram che Arianna avrebbe inviato al figlio. “Sto studiando il piano” questo il contenuto del messaggio rintracciato.

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Omicidio Montecassiano, la procura contesta le incongruenze nei racconti fatti dagli indagati

Nel corso del tempo ci sono state diverse incongruenze nei vari racconti degli indagati. Inoltre sarebbero state intercettate alcune parole di Arianna verso suo figlio Enea. “Non dire mai a nessuno quello che hai fatto”, “A chi pensi daranno la colpa? A me? A tuo nonno che pesa 70 chili?”.

Inoltre il GIP non ha mai preso in considerazione il discorso del rapinatore poiché c’erano troppi dettagli che non tornavano.

Enea, inoltre, sulla rapina avrebbe affermato dopo l’arresto: “Per salvare il salvabile mi hanno detto di raccontare di una finta rapina per depistare quanto successo”.

Il delitto per il GIP è avvenuto tra le 16.50 e le 17.15, quasi tre ore prima della chiamata di Arianna per dichiarare che la mamma fosse morta.

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