Nonostante il richiamo del 2018, Facebook secondo l’Antitrust ha continuato a ingannare gli utenti non informandoli dell’attività di raccolta dati per uso commerciale.
Dura sanzione per il social network creato da Mark Zuckerberg: l’Antitrust, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha multato Facebook Ireland Ltd. e Facebook Inc. per non aver ottemperato alle indicazioni di sospendere la pratica scorretta sul trattamento dei dati dei suoi utenti e per non aver mai pubblicato la dichiarazione rettificativa richiesta ormai quasi tre anni fa. La sanzione è di 7 milioni di euro.
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ricordato che già nel novembre del 2018 aveva accertato che Facebook induceva in modo ingannevole gli utenti a registrarsi alla piattaforma senza informarli adeguatamente dell’attività di raccolta dei dati con finalità commerciali. In generale, il celebre social network non informava i suoi iscritti sulle “finalità remunerative sottese al servizio, enfatizzandone viceversa la gratuità”.
Secondo l’Antitrust, Facebook Ireland Ltd. e Facebook Inc. non fornivano la netta distinzione tra l’utilizzo dei dati necessario alla personalizzazione del servizio e l’uso dei dati per realizzare campagne pubblicitarie mirate. Come conseguenza, era scattata una multa di 5 milioni di euro, accompagnata dal divieto di proseguire con la pratica ingannevole, pubblicando la dichiarazione rettificativa sul sito, sull’app e sui profili personali degli utenti registrati.
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Nonostante il richiamo, Facebook non ha tuttavia rispettato l’obbligo dell’Antitrust: “Pur avendo eliminato il claim di gratuità in sede di registrazione alla piattaforma, ancora non si fornisce un’immediata e chiara informazione sulla raccolta e sull’utilizzo a fini commerciali dei dati degli utenti”, ha riferito l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
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